Aversa

Aversa, pioggia di emendamenti al Bilancio

Aversa – Maggioranza civica di centrodestra alla prova dell’aula con l’approvazione del suo primo bilancio programmatico, quello per l’anno in corso. Un bilancio che giunge in discussione senza che vi sia un assessore alle Finanze che lo illustri.

Francesca Sagliocco, assessore tecnico “in quota sindaco”, si è, infatti, dimessa due settimane fa a fronte di richieste per un bilancio ‘politico’ che erano pervenute da una parte della maggioranza, tenuto conto che le condizioni delle casse comunali non consentono scelte particolari. All’atto delle sue dimissioni, l’assessore Sagliocco ha tenuto a precisare che non lascia una maggioranza appiedata, ma con un bilancio che ha superato le varie fasi ed oggi deve solo essere approvato in consiglio. Per cui, questa mattina, quando in aula si dovrà discutere del documento di programmazione contabile, ad illustrare le scelte fatte dalla maggioranza sarà lo stesso sindaco Enrico de Cristofaro.

Mentre appare scontata l’approvazione finale del bilancio programmatico 2017, è altrettanto incerto che nelle fila della maggioranza non si riscontrino posizioni contrarie a causa dell’eterno dissidio tra i rappresentanti di Noi Aversani (vicini all’ex sindaco Giuseppe Sagliocco) e quelli di Forza Aversa (una parte di Forza Italia in disaccordo con gli azzurri ufficiali ad Aversa, ma non a Caserta). Scontro interno che, alla fine, dovrebbe concludersi con il voto contrario dei consiglieri comunali di Noi Aversani su un emendamento presentato da dieci consiglieri di maggioranza, tra cui i cinque di Forza Aversa. Emendamento presentato dopo che la maggioranza, con la benedizione dello stesso sindaco De Cristofaro, aveva deciso di non presentarne “perché la maggioranza non emenda se stessa”.

La discussione si preannunzia, comunque, con tempi lunghi. Vi sono, infatti, un centinaio di emendamenti presentati dalle opposizioni da discutere e, a meno che non si trovi un escamotage per discuterli insieme, saranno necessarie più di una decina di ore se solo si spendessero cinque minuti per ogni emendamento.

Dall’opposizione si preannunzia battaglia su alcuni punti evidenziati già alla vigilia della seduta di questa mattina. In primo luogo, il capogruppo consiliare del Partito Democratico Marco Villano che ha fatto notare come sia incomprensibile la scelta di destinare duecentomila euro alla redazione del Piano urbanistico comunale in un bilancio che la stessa maggioranza definisce lacrime e sangue.

Da parte sua, Gianpaolo Dello Vicario, capogruppo consiliare di Forza Italia sottolinea, invece, una serie di incongruenze legate non solo al bilancio, come i ritardi nell’attivazione del servizio di mensa scolastica (che quest’anno non è partito) e, soprattutto, per la gara dell’affidamento del servizio di igiene urbana. Una gara milionaria il cui solo affidamento in prorogatio per un anno (dato i tempi lunghi della Stazione unica appaltante) significa un affidamento senza gara di un attività che costa poco più di cinque milioni di euro. Ed in questo senso Dello Vicario richiama l’attenzione anche su quelle che li definisce sponsorizzazioni sospette da parte della ditta che beneficerà di questa proroga milionaria.

Per quanto riguarda i cittadini, il bilancio non prevede tagli particolari né aumenti ad eccezione di quello della Tari. Nella prossima bolletta per lo smaltimento e raccolta rifiuti gli aversani troveranno un aumento del sei per cento dovuto all’aumento del trasporto della frazione umida al centro di smaltimento che ora, dopo la chiusura dell’Ecotransider di Gricignano, si trova in provincia di Salerno.

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