Aversa

Aversa, bilancio “lacrime e sangue” o “con la Louis Vuitton”? Polemica Sagliocco-Villano

Aversa – “Bilancio ‘lacrime e sangue’ per forza di cose”. “Non mi sembra così visto che si prevede di spendere 200mila euro per la redazione del Puc”. Due affermazioni antitetiche che vengono, rispettivamente, dall’assessore al Bilancio Francesca Sagliocco e dal capogruppo consiliare del Partito Democratico Marco Villano.

Schermaglie nemmeno tanto velate in attesa della fissazione della seduta di Consiglio comunale che dovrà approvare lo strumento di pianificazione contabile per l’anno in corso, mentre c’è qualche esponente dell’opposizione che richiama l’attenzione sulla possibilità che si gonfino le partite attive in bilancio, soprattutto quelle dei crediti da riscuotere, per poi ritrovarsi nella stessa situazione di Avellino, dove il sindaco e due dirigenti sono stati accusati di falso in bilancio. “Una fattispecie – ha dichiarato il dirigente del settore finanziario del comune normanno Claudio Pirone – che non riguarda il bilancio di previsione (quello che il comune va ad approvare) ma quello consuntivo”.

“La situazione finanziaria del Comune di Aversa – ha dichiarato l’assessore Sagliocco – è quella a tutti nota e determinata da una serie di fattori che non ci ha lasciato possibilità di scelta particolari. Il bilancio che andremo ad approvare prevede solo spese essenziali e non ci sono stati margini di manovra. L’unica leva in nostro possesso la riscossione delle entrate. A questo proposito stiamo studiando la possibilità di affidare ad un solo soggetto la riscossione di tutte le nostre entrate, non solo Ici/Imu, Tari e sanzioni amministrative ma anche fitti degli alloggi comunali, tariffe idriche e Tosap”.

“Per quanto riguarda il bilancio – afferma, da parte sua Marco Villano – stiamo facendo la nostra parte. Un’attenzione particolare l’abbiamo posta sul controllo dei ruoli coattivi per quanto riguarda le riscossioni, anche se la nuova normativa è restrittiva ed evita possibili giochetti sui residui attivi. Il problema più grande è quello del recupero dei canoni idrici. Non si possono portare in attivo crediti oramai prescritti. Infine, rispondendo all’assessora Sagliocco, voglio evidenziare che prevedere una spesa di duecentomila euro per la redazione del Puc non significa avere un bilancio che prevede solo spese essenziali. E’ come se in una famiglia con un bilancio ridotto all’osso mia moglie volesse comprare una borsa Louis Vuitton”.

Sempre in temi di recupero di crediti, intanto, finisce in tribunale il presunto mancato pagamento delle utenze elettriche da parte della Aversa Normanna nei confronti del Comune di Aversa relativamente allo stadio Bisceglia.

La giunta comunale, infatti, in occasione della sua ultima seduta nella giornata di giovedì, con a capo la vicesindaco Federica Turco, ha ritenuto opportuno, su richiesta del dirigente del settore, intentare azione di recupero credito nei confronti della società calcistica cittadina per il mancato pagamento delle utenze elettriche per un ammontare di poco più di 78mila euro. Rimane ancora da capire, invece, come finirà la questione dell’utilizzo dello stadio da parte della squadra di calcio Aversa Normanna del patron Spezzaferri dopo lo sfratto intimato dal dirigente. Sono in molti ad ipotizzare che la società granata potrà utilizzare la struttura fino al termine del campionato in corso per poi sbarcare verso altri stadi, quasi certamente Lusciano, sempre che non venga trovato un nuovo accordo.

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