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Omicidi Budrio e Portomaggiore, è caccia a Igor “il russo”

Prosegue la caccia all’uomo a tutto campo nelle boscaglie e paludi tra le province di Bologna, Ferrara e Ravenna a Igor “il russo”, alias “Vaclavic lo slavo”. A dispetto del primo soprannome, tuttavia, l’uomo sarebbe di origini serbe e non russe. E’ ricercato da una settimana per l’omicidio del barista Davide Fabbri, di Budrio, e per il delitto di sabato sera a Portomaggiore, nel Ferrarese, dove è morto Valerio Verri, guardia ecologica volontaria. Vaclavic sarebbe armato almeno con due pistole e una quarantina di munizioni.

L’uomo ha anche ferito gravemente l’agente della polizia provinciale Marco Ravaglia, che tra sabato e domenica è stato operato tre volte. Al rastrellamento, coordinato dai Carabinieri, partecipano i reparti speciali della Polizia, commandos, elicotteri e tiratori scelti. In tutto sulle tracce di Vaclavic ci sono oltre mille uomini.

Intanto, dall’Interpol arrivano nuove informazioni sul killer. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, Vaclavic non sarebbe russo, le sue impronte corrisponderebbero a un cittadino serbo conosciuto dalle autorità di Belgrado. Russo o serbo che sia, ci si trova di fronte a un uomo estremamente pericoloso, come ha detto il pubblico ministero della procura di Bologna, sottolineando che “si apre la strada sparando”.

Da parte sua il il procuratore capo Giuseppe Amato ha suggerito di “avere prudenza nel muoversi, fare attenzione alle persone che si incontrano” e nel caso in cui si avesse un sospetto sulla sua presenza “segnalare tempestivamente alle forze di polizia senza intervenire direttamente”.

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