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“Le donne dell’Est più sexy e fanno comandare l’uomo”, la Rai chiude il programma di Paola Perego

Chiude i battenti “Parliamone Sabato”, il programma di RaiUno condotto da Paola Perego finito al centro delle polemiche dopo la messa in onda, nella puntata di sabato 18 marzo, di una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perché gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell’est.

“Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano. – ha detto il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto – Occorre agire ed evolversi. La decisione di chiudere Parliamone Sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. E’ anche una decisione che accelera la revisione del daytime di RaiUno sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo – ha concluso – al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

“Sono tutte mamme ma, dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; perdonano il tradimento; sono disposte a far comandare il loro uomo; solo casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio”. Questi i “pregi” descritti dalla grafica proposta dal programma. In studio, come ospite, c’era l’attore Fabio Testi, che si è lanciato nel racconto di un amico che dalla fidanzata dell’est ha ricevuto in dono una notte in un bordello insieme ad un’altra ragazza: “Come fai a non innamorarti di una donna così?”.

Ma non è bastato: per circa mezz’ora si sono susseguiti commenti e cliché sulle donne dell’est. Da un uomo in studio che, andando in Russia, ha scoperto che “tutte le donne mi volevano”, arrivando a Riccardo Alessi che ha spiegato come in Italia ci siano “per le ragazze russe, delle occasioni” di trovare mariti abbienti da sposare. Poi ancora Testi che ha spiegato che le donne dell’est, a differenza delle italiane, “se vedono che l’uomo non riesce ad ottenere l’orgasmo, la colpa non è di lui, è di lei”. E qua, anche la Perego ha avuto un sussulto: “Ma sì, tanto siamo su RaiUno: che ce frega”.

Immediata la polemica sui social. Alla fine, la Rai è intervenuta per chiedere scusa su quanto mandato in onda. “Penso che quello commesso sia un errore gravissimo perché contrasta con tutto il lavoro che la Rai ha fatto per contribuire alla costruzione dell’immagine della donna coerente con i tempi”, ha detto la presidente Monica Maggioni. “Detto questo, bisogna intervenire, non lo si può considerare solo un errore. – ha sottolineato Maggioni – Quello che è successo è in contrasto con il servizio pubblico. Non era l’immagine della donna che può dare una trasmissione del 2017, mi è sembrata invece una paginetta medievale in cui lo sguardo sulle donne è retaggio di altre epoche”. Poi ha annunciato: “A breve convocherò un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull’accaduto”.

Duro anche il direttore di RaiUno Andrea Fabiano che ha twittato: Gli errori vanno riconosciuti sempre , senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #ParliamoneSabato“. L’Usigrai ha definito l’accaduto “un siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della Rai ci vergogniamo. Una lista di luoghi comuni, violenti, beceri e umilianti”. “Ci chiediamo – si legge nella nota – come possa accadere che il Servizio Pubblico mandi in onda senza alcun controllo un tale coacervo di sessismo e razzismo in barba a qualsiasi policy aziendale e tradendo oltretutto i principi della Convenzione”. Per l’Usigrai le scuse di Fabiano e di Maggioni non possono bastare: “Indispensabile che vengano presi provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili”.

“Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai1 ‘Parliamone sabato’ è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi. Il direttore di Rai1 e la presidente Maggioni si sono scusati per l’accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri”, scrive su Facebook il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, che a breve convocherà “un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull’accaduto”.

“E’ inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista – trasmessa durante la trasmissione ‘Parliamone sabato’, in onda su Rai Uno – è offensiva sicuramente nei confronti delle donne”, ha scritto sui social la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Fuori dal coro il Codacons, per il quale la polemica è “ipocrita e insensata”. “Tutti si scandalizzano per la ‘lista’ con i motivi per scegliere una fidanzata dell’est – afferma in una nota il presidente Carlo Rienzi – ma nessuno rimane turbato quando, sfogliando le pagine dei quotidiani, la donna appare come un mero oggetto. La rappresentazione delle donne che danno oggi i giornali è assai peggiore del servizio trasmesso da Rai1, perché sulle pagine dei quotidiani il corpo femminile e l’immagine della donna vengono continuamente umiliati e mercificati. Eppure non ci sembra che chi oggi si indigna con la Perego abbia mai protestato contro i direttori delle varie testate giornalistiche”. “Parlare delle ‘fidanzate dell’est’ e delle caratteristiche di donne di altri paesi non ci pare uno scandalo – conclude il presidente Codacons – ma anzi affronta una questione sociale esistente nel nostro paese, dove cresce costantemente il numero di donne provenienti dall’Europa dell’est, e può essere utile per portare ad una riflessione non solo sulla donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti”.

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