Napoli

Affissioni funebri a Napoli, Santoro: “Ok a multe ma prima devono esserci spazi disponibili”

Napoli – “Le multe vanno bene ma facciamole a chi non utilizzerà gli spazi quando questi saranno disponibili”. È uno dei passaggi chiave della lettera che il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro (Fdi-An, Gruppo Misto) ha inviato l’8 marzo scorso all’indirizzo del sindaco Luigi de Magistris, dell’assessore Ciro Borriello e del colonnello Ciro Esposito, comandante della Polizia Municipale del capoluogo.

Santoro ricorda infatti che – come da delibera numero 73 del 2014 – il Comune partenopeo ha predisposto per le affissioni funebri l’obbligo di utilizzare spazi appositi che dovevano essere installati in città.

Una scelta che venne apprezzata anche dalle imprese funebri e dalle associazioni di categoria, che andava nella direzione di regolarizzare e restituire legalità all’intero comparto. Salvo il fatto che i totem predisposti, tuttora, latitano in tantissimi quartieri della città.

“A distanza di oltre due anni – si legge – sono pochissimi gli impianti finora installati, disattendendo la delibera di Consiglio e costringendo le ditte funebri, pressate dalle richieste dei familiari dei defunti, a continuare le affissioni di annunci mortuari in spazi non idonei”.

La segnalazione di Santoro segue, del resto, la denuncia di Efi – Eccellenza Funeraria Italiana (l’associazione che raccoglie le imprese funebri che si sono distinte per professionalità e legalità) che raccoglieva già lo scorso dicembre il malumore di circa una trentina di imprese.

“Per le affissioni funebri il Comune di Napoli non ha ancora allocato gli spazi sufficienti a coprire la richiesta. Li aspettiamo da circa due anni. In compenso, per quanto riguarda sollevare multe salatissime non si fa certo attendere” denunciava allora il consigliere di Efi Gennaro Tammaro.

“Ringraziamo il consigliere Santoro per aver acceso i riflettori su una situazione – spiega Tammaro – che non è cambiata di una virgola dalla nostra prima denuncia: nel 2014 con delibera comunale era imposto alle imprese funebri di allocare gli annunci mortuari solo negli spazi adibiti a tale scopo. Una decisione che abbiamo sposato in pieno. Non immaginavamo però che per adibire tali spazi non sarebbero bastati oltre due anni”.

“Solo oggi – continua Tammaro – vediamo i primi totem spuntare in città ma tantissime aree se non interi quartieri ne sono sprovvisti totalmente. In compenso il Comune continua a fare cassa elevando verbali per migliaia di euro a raffica. Gettandoci nello sconforto e spingendoci a chiedere un intervento veloce e risolutivo”. Al vaglio di Tammaro eventuali iniziative legali volte a tutelare il settore.

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