Napoli

Napoli, l’aeroporto di Capodichino diventa un “museo archeologico”

Napoli – Urania, musa dell’astronomia, statua romana proveniente del Museo archeologico nazionale di Napoli, accoglie i passeggeri ai gate dell’aeroporto di Capodichino. Nel capoluogo partenopeo l’aeroporto è “archeologico”. Da un’idea della Gesac e della Soprintendenza archeologica della Campania, nasce un percorso unico al mondo all’interno di uno scalo aeroportuale.

Le opere sono sei tra copie e originali in prestito, il leit motiv dell’itinerario è quello del Viaggio, associato a quello del Volo in quanto le opere prescelte sono delle “divinità alate”. L’idea era nata per caso due anni fa, quando, durante dei lavori, vennero alla luce alcuni oggetti e poi i resti di una mansio rustica di epoca romana: “Quello che avrebbe potuto rappresentare un ostacolo per i nostri lavori – racconta Carlo Borgomeo, presidente di Gesac – è diventato un’opportunità per usare il nostro aeroporto per diffondere la bellezza nel mondo, per trasformare questo posto senz’anima in un luogo di emozioni”.

“Da quando l’aeroporto è stato privatizzato – ha ricordato Alessandro Fidato, direttore delle infrastrutture Gesac – sono stati investiti 100 milioni di euro ma oggi questo aeroporto è una infrastruttura di qualità che ha il passeggero al centro del terminal: non più un non luogo, ma uno spazio dove si respira il genius loci”.

“Proporre un piccolo antipasto dello sterminato patrimonio culturale visitabile nel raggio di pochi chilometri vuol dire offrire un servizio ai milioni di turisti che ogni anno atterrano a Napoli e al tempo stesso aiutare il patrimonio culturale campano ad essere conosciuto e visitato”, ha detto il sottosegretario ai Beni culturali e al Turismo, Antimo Cesaro.

Ecco le opere ospitate all’interno dell’aeroporto di Napoli:

Nike Acefala: (copia certificata dal vero in marmo) – opera del Museo Archeologico Nazionale di Napoli;

Trittolemo: (opera originale) concessa in prestito dal Museo Archeologico dell’antica Capua;

Triclinium: (Tavola imbandita reperti originali in ceramica, vetro e bronzo) provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli;

Urania: (opera originale) – Museo Archeologico Nazionale di Napoli;

Mosaici da Pompei rappresentanti “Musici” e “Teatranti”: (copia certificata dei mosaici) – Museo Archeologico Nazionale;

Hermes: (copia certificata in bronzo) – Ercolano, Villa dei Papiri.

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