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8 marzo, Roma immobilizzata. Fs lancia progetto per donne senza dimora

Nella giornata dedicata alle donne, la Capitale si è completamente immobilizzata. Chiusi nidi e scuole dell’infanzia. Stop a bus, tram, metro e linee ferroviarie. Ma anche disagi negli ospedali. Lungo le strade della città organizzati numerosi cortei e sit-in. Si tratta dello sciopero generale nazionale proclamato dai sindacati Usi, Slai Cobas, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc e Cgil in concomitanza con il primo sciopero internazionale e generale promosso dal movimento “Non una di meno” contro la violenza e lo sfruttamento delle donne e per il diritto alla dignità nei luoghi di lavoro nel giorno della Festa della donna.

Il fermo avrà una durata pari a 24 ore. Per quanto riguarda i trasporti, lo stop riguarda tutti i mezzi gestiti da Atac e in particolare le linee ferroviarie Roma-Civitacastellana-Viterbo e Roma-Lido, e anche le linee periferiche gestite dalla società Roma Tpl. Previste delle fasce di garanzia: alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Trenitalia ha annunciato problemi e cancellazioni, ad eccezione delle Frecce.

Intanto il Campidoglio, ha deciso di aprire i varchi Ztl delle zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere che quindi non saranno attivi. Sarà consentito l’accesso anche ai veicoli privi di permesso.

Licia Pera dell’Usb ha dichiarato: “A Roma sono stati molti gli asili nido e le scuole dell’infanzia chiuse per lo sciopero, anche se non abbiamo ancora i dati. Stessa cosa per Alitalia, in particolare nel settore di terra e operaio. Stanno manifestando anche i lavoratori esternalizzati del Pertini, e sotto la Regione Lazio ci sono oltre 500 manifestanti per rappresentare le vertenze del lavoro soprattutto nella sanità, nei centri anti-violenza e contro l’obiezione di coscienza che nel Lazio raggiunge l’80”.

Roberto Betti di Sgb: “Lo sciopero sta andando molto bene nel settore scolastico educativo, che è quello a più alta concentrazione di lavoro femminile, soprattutto nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Roma. Stamattina abbiamo fatto come Sgb un presidio al San Camillo, un gesto di solidarietà per l’ospedale che assume medici non obiettori”.

Nel frattempo Ferrovie dello Stato ha lanciato una nuova iniziativa. Si tratta di un progetto di reinclusione sociale previsto per la Giornata della Donna. In una nota, la società dei trasporti ha annunciato: “Taglio capelli, piega, manicure o pedicure e una borsetta con prodotti per la cura della persona per donne senza fissa dimora. L’iniziativa sarà replicata ogni 8 del mese ad aprile, maggio e giugno. Il progetto “Bellissima” è un’iniziativa di crowfounding che ha l’obiettivo di aiutare le donne indigenti a riappropriarsi della propria dignità. Il kit di bellezza è stato donato a donne ospiti del Centro polivalente “Binario 95″, nei locali della stazione Termini. L’iniziativa non è spot, ma rientra in un percorso di reinclusione sociale, che vuole durare nel tempo, a supporto delle donne senza fissa dimora per donare la speranza di una vita diversa”.

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