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Furti in capannoni nel Nord Italia, sgominata banda

Una complessa attività investigativa svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Piemonte e Valle d’Aosta” di Torino in collaborazione con la Sezione Polizia Stradale di Novara e la Sottosezione Polizia Stradale di Novara Est, coordinata dalla Procura di Brescia, ha consentito di sgominare un’organizzazione criminale che da tempo era dedita a furti di veicoli e all’interno di capannoni industriali situati in tutto il Nord Italia.

L’indagine (denominata “Dolce Vita” dal nome del bar sito in Torino, corso Giulio Cesare 119 abituale luogo di ritrovo degli indagati) è scaturita da un attento monitoraggio del personale della Sottosezione Polizia Stradale di Novara est che ha eseguito uno screening di alcuni tabulati forniti dalla concessionaria autostradale “Satap spa”, che gestisce tra l’altro l’autostrada A/4 “Torino-Milano”, aventi per oggetto mancati pagamenti del pedaggio autostradale, ma soprattutto l’utilizzo di alcuni apparecchi telepass risultati rubati.

L’analisi faceva emergere che i mancati pagamenti venivano effettuati da varie tipologie di veicoli (autovetture, autocarri, fuoristrada, ecc,) risultati rubati in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, in conseguenza di furti in abitazione e/o in capannoni industriali.

Tutte le sere, tali veicoli partivano da Torino ed imboccavano le autostrade del Piemonte e delle regioni limitrofe, facendo rientro nelle prime ore del mattino seguente. In questo arco temporale veniva accertato il compimento di furti all’interno di capannoni industriali, all’interno dei quali ignoti facevano razzia di materiali, attrezzature, macchinari ed anche veicoli.

Le prime indagini eseguite dal personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino, dalla Squadra della Polizia Stradale di Novara e dagli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Novara est, consentivano di individuare alcuni di questi veicoli che venivano pertanto attentamente monitorati.

I riscontri facevano emergere che essi erano in uso ad un gruppo di cittadini di origine romena, dimoranti nella città di Torino e con precedenti penali per reati contro il patrimonio i quali, ad oggi, si sono resi responsabili di circa 50 episodi correlati a furti e ricettazioni perpetrati nel territorio delle regioni Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

Al termine di un’attività di indagine durata circa 9 mesi, il gip di Brescia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 persone. L’operazione di polizia giudiziaria nella sua fase conclusiva ha richiesto l’impiego anche del personale della Sottosezione Polizia Stradale di Verona sud, dopo aver accertato che nel pomeriggio di venerdì 10 febbraio una delle autovetture in uso ai malviventi stava viaggiando sull’autostrada A/4 Torino-Milano-Venezia diretta presumibilmente verso il confine di stato. Supponendo che gli occupanti dell’auto si stessero dirigendo in Romania, venivano fatti fermare nei pressi di Peschiera del Garda allo scopo di essere identificati dagli operatori.

Tenuto conto che due dei destinatari del provvedimento si trovavano a bordo dell’auto si dava esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei loro confronti e nei confronti di altre due persone rintracciate a Torino.

Le persone arrestate sono C.G., di 46 anni, in Italia senza fissa dimora; P.C., di 42, in Italia senza fissa dimora; C.I. di 31, in Italia senza fissa dimora; S.S. di 49, in Italia senza fissa dimora.

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