Aversa

Aversa, auto davanti ingresso scuola: la presidente Tornincasa scrive al Prefetto

Aversa – Sarà il Prefetto di Caserta a valutare l’idoneità delle condizioni di sicurezza garantite dall’amministrazione comunale agli allievi e al personale del plesso Sant’Agostino del Secondo Circolo Didattico segnalate in dettaglio al sindaco Enrico De Cristofaro dalla dirigente Emilia Tornincasa in una nota consegnata all’assessore alla pubblica istruzione il 21 febbraio.

Tra le problematiche segnalate nella nota trasmessa al Prefetto, per i provvedimenti del caso, c’è la mancata disponibilità di un punto di raccolta necessario in caso di emergenza essendo, ufficialmente, definito punto di raccolta un giardino posto all’interno della struttura che non è nella disponibilità della scuola perché di proprietà della Caritas diocesana che occupa una parte dell’immobile ospitante il plesso.

L’impossibilità di evitare la presenza di estranei all’interno della scuola, essendo privo di recinzioni o di murature che impediscano l’accesso lo spazio comune alla Caritas diocesana e a una scuola privata presente nello stesso edificio cosicché, come accaduto e segnalato all’Amministrazione, è possibile che estranei penetrino nelle aule per effettuare bivacchi o per utilizzarle come dormitorio.

Una realtà che ha imposto la necessità di portare via computer e altri strumenti didattici al termine delle lezioni. Altro elemento di rischio è il transito attraverso il portone di accesso di via San Nicola di autoveicoli privati utilizzati dal personale della Caritas ma soprattutto della scuola privata che, essendo imprevisto ed imprevedibile, rende pericoloso l’attraversamento degli studenti che occupano il lato destro, rispetto all’ingresso,  della scuola per raggiungere il lato sinistro in cui trovano posto i laboratori e la sala insegnanti, senza contare che tali vetture utilizzano l’area comune come parcheggio.

Infine, l’assenza di una palestra utilizzabile, dal momento che quella esistente è di fatto inagibile sia per una disposizione della Soprintendenza ai Beni Culturali che ne vieta l’uso sia perché chiusa con lucchetti di cui il personale del secondo circolo non possiede le chiavi.

Considerando che, recentemente, a causa di una fuga di gas verificatasi in un edificio adiacente al plesso scolastico, è nata una situazione di emergenza che ha imposto la sistemazione degli alunni nel punto di raccolta, resa difficile dalla presenza di auto private in sosta nello spazio comune, la dirigente ha ritenuto doveroso chiedere l’intervento del sindaco della città per fare chiarezza sull’intera questione sicurezza.

Avendo ottenuto in risposta una disposizione dell’assessore alla Pubblica istruzione che autorizza il transito delle autovetture private durante l’orario di lezione, dopo averla inutilmente contestata, rivolgendosi al primo cittadino, la dirigente ha deciso di scrivere al Prefetto affinché possa fare chiarezza su una vicenda che considera di primaria importanza essendo messa in gioco la sicurezza di 250 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni oltre che del personale.

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