Esteri

Trump attacca la “Ue tedesca”, attacca la Nato e plaude alla Brexit

La Brexit è stata “un grande successo”, e presto “altri Paesi lasceranno l’Unione europea” soprattutto a causa della questione migratoria, su cui Angela Merkel ha commesso “un errore catastrofico”. Parola di Donald Trump che, quando mancano pochi giorni all’insediamento alla Casa Bianca, in un’intervista al tabloid tedesco Bild e al quotidiano britannico Times attacca l’Ue e in particolare Berlino, accusando la Germania di dominare l’Europa.

“Guardate l’Ue – ha spiegato Trump – e vi ritrovate la Germania, è un grosso strumento nelle mani della Germania, un mezzo per raggiungere i suoi obiettivi. E’ la ragione per la quale credo che il Regno Unito abbia fatto bene ad uscirne”. In ogni caso il miliardario americano ha detto di nutrire un “profondo rispetto” per il cancelliere tedesco, “di gran lunga uno dei capi di governo più importanti”. Anche se “ha fatto un errore catastrofico nel prendere tutti questi migranti illegali, prendere tutta questa gente da ovunque arrivasse”.

Le conseguenze di questa politica di accoglienza “si sono fatte sentire molto chiaramente”, ha aggiunto Trump con un’allusione all’attacco terroristico della vigilia di Natale a Berlino. Per il presidente Usa, Berlino avrebbe fatto meglio a creare delle zone di esclusione aerea in Siria piuttosto che accogliere i rifugiati.

E se l’Ue, per bocca del portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, si è limitata a dire che “abbiamo letto l’intervista con interesse”, la Germania ha replicato con durezza al presidente eletto americano. “L’Ue – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Martin Schaefer – non è mai stata per la Germania uno strumento per raggiungere degli scopi, ma il destino di una comunità, rispetto al quale ci riconosciamo oggi più che mai”.

E anche il cancelliere Angela Merkel ha replicato dicendo che “noi europei abbiamo nelle nostre mani il nostro destino”. E con “forza economica” e con “strutture decisionali efficienti” l’Ue potrebbe affrontare con successo le “sfide del Ventunesimo secolo” come la lotta contro il terrorismo, la salvaguardia dei confini esterni, la sicurezza interna, la digitalizzazione del mercato interno e i posti di lavoro.

La Merkel starebbe comunque lavorando, secondo fonti del governo tedesco, per incontrare Trump negli Usa nel suo ruolo di presidente del G20: per ora, infatti, i due si sono parlati solo una volta, in occasione della vittoria elettorale del tycoon a novembre.

Oltre che con l’Europa, nelle interviste Trump se l’è presa anche con la Nato, rimproverato gli Stati membri di non pagare la propria parte per la difesa comune e di appoggiarsi sugli Usa. “L’Alleanza Atlantica è obsoleta – ha detto – perché è stata concepita tanti e tanti anni fa e grava oltremodo sugli Stati Uniti: solo pochi Stati dell’Alleanza raggiungono il 2% del Pil per le spese militari, che è l’obiettivo fissato dalla Nato nel 2014”.

Un attacco che ha subito suscitato l’entusiasmo del Cremplino: il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha plaudito alla sortita di Trump sottolineando che “l’Alleanza Atlantica è veramente un anacronismo, anche noi siamo d’accordo su questo e da tempo esprimiamo la nostra visione su questa organizzazione. Dato che la Nato ha come scopo il confronto è poco probabile che possa essere definita una struttura moderna che risponde ai principi di stabilità, di sviluppo stabile e di sicurezza”.

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