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Rigopiano, un superstite: “Slavina come bomba. Sopravvissuti mangiando neve”

“E’ stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo”. Così Vincenzo Forti, uno dei superstiti dell’hotel Rigopiano, ha raccontato all’amico Luigi Valiante i drammatici momenti dopo la valanga che ha travolto la struttura. Forti, 25enne di Giulianova (Teramo), è stato estratto dai soccorritori insieme alla fidanzata Giorgia Galassi. Anche Francesca Bronzi, 25enne di Pescara, era con loro, insieme al fidanzato Stefano, tuttora disperso. “Siamo sopravvissuti mangiando neve”, ha detto ai familiari.

“Eravamo in tre in un metro quadrati. Abbracciati, nutrendoci di neve”, ricorda Vincenzo. “Io sono rimasto senza scarpe – ha aggiunto. – Indossavo i leggings che mi aveva prestato la mia fidanzata. In un attimo ci siamo ritrovati in tre in un metro quadrato. Ci siamo abbracciati, nutrendoci di neve. Poco distante si sentivano anche le voci di un altro ragazzo e dei bambini, con cui non è stato possibile comunicare. La paura è stata tanta e abbiamo pregato”.

“Al buio, in un buco, mangiando ghiaccio e neve”. E’ così che Francesca Bronzi, 25enne di Pescara, è sopravvissuta per 58 ore sotto la slavina che ha distrutto e sommerso l’hotel di Rigopiano a Farindola (Pescara). Con lei in quelle ore terribili c’era un’altra coppia, Giorgia Galassi e Vincenzo Forti, 22 e 25 anni di Giulianova (Teramo), anche loro in salvo in ospedale, e il suo fidanzato Stefano Feniello, 28enne di Oliveto Citra (Salerno), che risulta ancora tra i dispersi. In salvo con Francesca anche Giampaolo Matrone, rimasto lievemente ferito.

Francesca, ricoverata in buone condizioni all’ospedale di Pescara, non si dà pace. Chiede del suo fidanzato, Stefano. Si trovava nell’hotel Rigopiano per festeggiare il compleanno di lui. E da quel letto d’ospedale con poche parole ai familiari ha descritto l’attesa fino all’arrivo dei soccorritori. “Ero al buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo – ha riferito. – Molte persone erano nella sala garden, alcuni, tra cui me e Stefano, nella sala camino a bere un tè e i bambini nella sala biliardo”. Era la prima vacanza insieme per Stefano e Francesca. Lui aveva compiuto 28 anni martedì e lei, per il compleanno, gli aveva regalato due giorni di relax nella storica struttura di Rigopiano. Subito dopo la notizia della valanga, i due papà si erano messi in marcia per cercare di raggiungere il luogo del disastro.

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