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Progettavano assalto a portavalori sulla Bari-Foggia, 7 arresti

Sette persone sono state fermate dalla Squadra mobile di Milano: secondo le accuse stavano progettando l’assalto a un portavalori sulla tratta Bari-Foggia. Il fermo è scaturito da indagini in corso per una rapina avvenuta nel milanese lo scorso ottobre. Le indagini sono durate 3 mesi e sono state svolte anche tramite l’uso di intercettazioni telefoniche su oltre 100 telefoni. Uno dei 7 arrestati 10 anni fa aveva commesso una rapina in banca a Milano.

Il gruppo di pregiudicati aveva progettato l’assalto ad un portavalori che trasportava oro e gioielli sul tratto di A14 Bari Foggia, nei pressi dell’area di servizio Canne della Battaglia. Avrebbero messo a segno il colpo lo scorso mercoledì ma sono stati raggiunti presso le rispettive abitazioni dalle forze dell’ordine alle 3 di lunedì.

Il presunto capo del gruppo è un uomo originario di Cerignola: da lui – secondo quanto ricostruito – partivano tutti gli ordini e venivano approvati tutti i passaggi di pianificazione e attuazione degli assalti ai portavalori in cui la banda è specializzata.

Le indagini sono infatti iniziate a Milano a seguito di una rapina commessa a ottobre 2016 a Bollate ai danni di un portavalori. Il presunto capo si rapportava con due referenti che non potevano avere contatti tra loro, si tratta di due pregiudicati di San Ferdinando di Puglia e di Manfredonia. Gli altri 4 arrestati sono criminali di basso profilo che si limitavano ad eseguire quanto deciso sotto lo stretto controllo del capo.

I colpi venivano decisi in un ufficio di Manfredonia, ufficialmente adibito al rilascio di pratiche auto, video sorvegliato 24 ore su 24. Per preparare un assalto gli arrestati passavano le giornate intere in giro percorrendo una media di 600-700 chilometri al giorno. Durante l’esecuzione dei fermi, sono stati trovati anche vari materiali atti ad eseguire le rapine, preparati dagli stessi arrestati, tra cui bande chiodate, chiodi a tre punte, armi e auto rubate, oltre 100 proiettili.

Il colpo che avrebbero fatto mercoledí era da milioni di euro in gioielli, avevano già fatto due sopralluoghi-prove generali in due mercoledì consecutivi ed erano pronti ad agire. Al momento non sono emersi elementi che possano far pensare ad legame con la criminalità organizzata.

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