Napoli

Napoli, spari in strada: stanno meglio la bambina e i tre senegalesi

Napoli – Migliorano le condizioni della bambina di dieci anni e dei tre senegalesi rimasti coinvolti in una sparatoria per le vie del centro di Napoli. La piccola, mentre passeggiava nel mercato rionale con il padre, è stata raggiunta da un proiettile calibro 9×21 al piede destro e alla caviglia. Il fatto è accaduto in via Annunziata, alle spalle della centralissima piazza Garibaldi, nel cuore della Maddalena.

La piccola è stata operata ed è fuori pericolo, ma dovrà stare sulla sedia a rotelle per due mesi e iniziare poi la riabilitazione per riprendere a camminare senza problemi. Oltre alla piccola sono rimasti feriti anche tre uomini di origine senegalese: anche le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni.

La bambina è stata colpita accidentalmente da un proiettile vagante che ha raggiunto la caviglia mentre era al mercato con il papà. Ricoverata d’urgenza all’ospedale Santobono, è stata subito operata con successo.

Intanto, le autorità stanno indagando sull’ennesimo fatto di sangue avvenuto nello storico quartiere, nei giorni tra l’altro della vacanza del presidente Sergio Mattarella a Napoli. Gli inquirenti sospettano che i tre uomini colpiti siano le vere vittime dell’agguato per una vicenda legata al pizzo e alla malavita locale.

La sparatoria, avvenuta in pieno giorno nel mercato della Maddalena, ha scatenato il caos per le strade del quartiere, facendo ripiombare nell’incubo gli abitanti del quartiere: nelle stesse strade avvenne l’omicidio della piccola Annalisa Durante nel 2004 e oggi è anche il luogo dove la cosiddetta “paranza dei bambini” ha fatto più vittime.

Le forze dell’ordine stanno indagando e la scelta di colpire uno dei mercati con la più alta percentuale di ambulanti stranieri in città potrebbe essere indicativa. Le prime testimonianze raccolte sembrano indicare nei tre extracomunitari il vero obiettivo e in particolare un commerciante, di origine africana, proprietario di una bancarella che si sarebbe rifiutato di pagare il pizzo.

Se la pista del racket fosse confermata da altre evidenze, potrebbe essere riconducibile alla lotta fra gruppi di criminalità organizzata, in particolare fra i Mazzarella, che tentano di riprendere il controllo del mercato della Maddalena, e che avrebbero ricominciato proprio sotto Natale a chiedere tangenti agli ambulanti, soprattutto extracomunitari. In questo scenario, loro emissari potrebbero aver sparato contro i venditori ambulanti, senza avere un bersaglio preciso.

Proprio il 3 novembre scorso un’indagine portò a tre arresti in flagranza di estorsori che stavano pretendendo una tangente dagli ambulanti extracomunitari: si trattava di persone legate ai Sibillo-Corallo, che hanno per un certo periodo sottratto ai Mazzarella il ‘business’ illecito alla Maddalena.

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