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Meningite, muore 50enne a Roma. Fuori pericolo bimba a Napoli

La meningite continua a fare vittime e a diramarsi sul territorio italiano. 

A perdere la vita, nella giornata di lunedì intorno alle 12, è stato un 50enne originario di Alatri, in provincia di Frosinone, morto dopo essere stato ricoverato di urgenza all’ospedale di Roma. Il ristoratore aveva accusato un malore ed era stato trasferito al nosocomio “Umberto I” della Capitale lo scorso 31 dicembre. 

Nel giro di pochi giorni le sue condizioni si sono aggravate e, nonostante gli antibiotici e i tentativi di rianimazione, l’uomo non ce l’ha fatta.

Il ristoratore era giunto al pronto soccorso con febbre molto alta e sin da subito i medici avevano ipotizzato potesse trattarsi di meningite. Sono state le analisi di laboratorio a confermare che l’uomo era stato colpito da meningite da pneumococco. Questa particolare forma di infezione non è contagiosa, per cui non è stata disposta alcuna procedura di profilassi.

“L’uomo è arrivato qui già gravissimo – ha riferito Vincenzo Vullo, primario del reparto di infettivologia del Policlinico – era in rianimazione ma non ha fatto in tempo a rispondere alle terapie”.

“Il batterio responsabile non è il Meningococco – ha rassicurato il medico – si tratta di uno Streptococco o Pneumococco, un batterio che normalmente determina mal di gola e polmonite. Voglio essere chiaro non c’è nessun allarme sanitario per la popolazione”.

Intanto, migliorano le condizioni della 14enne di Palestrina ricoverata nello stesso ospedale, colpita da meningite da Meningococco. In questo caso è stata disposta la profilassi per tutte le persone entrate in contatto con la ragazzina che pare stia rispondendo bene alle cure. 

Fuori pericolo anche la bimba di 16 mesi ricoverata prima al Santobono e poi al Cotugno di Napoli nella notte di Capodanno. La bambina, colpita da meningococco, dopo essere stata sottoposta a terapia antibiotica e ad un protocollo rianimativo collaudato, è stata dichiarata fuori pericolo e, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere dimessa nella giornata di martedì.

Non ce l’ha fatta, invece, una donna di 42 anni, ricoverata sempre al Cotugno da oltre un mese per un principio di meningite. La donna, affetta da otite e sinusite acuta, è morta a causa di gravi complicazioni alle vie respiratorie. Anche se il personale medico ha escluso la meningite come causa della morte, i colleghi della 42enne, impiegata in un call center, sono stati sottoposti a profilassi.

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