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Estorsioni, tre arresti contro clan Belforte tra Marcianise e Rimini

Nella mattina di giovedì, tra il Casertano e Rimini, la squadra mobile della Polizia di Stato e i carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di Maria buttone, Salvatore Belforte e Alessandra Golino, ritenuti responsabili di concorso in estorsione continuata, con l’aggravante dell’aver commesso i fatti col metodo mafioso ed al fine di favorire l’organizzazione camorristica dei “Belforte”, operante a Marcianise e comuni limitrofi.

Il provvedimento raccoglie e sviluppa le risultanze investigative svolte dalla polizia giudiziaria, sotto il costante coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nell’ambito di una complessa attività investigativa protrattasi per diversi mesi ed articolatasi in numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di appostamento, perquisizioni locali e personali che hanno palesato l’attuale operatività del clan Belforte nell’imposizione dei ratei estorsivi presso storici imprenditori attivi in Marcianise.

In particolare, nel decreto di fermo vengono contestate ai destinatari due episodi estorsivi. Nel primo, è stato documentato un approccio estorsivo effettuato da Buttone e Belforte, quali mandanti, e Belforte, Golino e T.F. quali esecutori materiali, nei confronti di una grande azienda di logistica del marcianisano, costretta a versare in occasione delle ricorrenze di Natale 2016 la somma di 8000 euro, a titolo di tangente per il clan.

Nel secondo, è stato accertato che Salvatore Belforte, per conto della madre Maria Buttone si è presentato in più occasioni presso un’azienda marcianisana di distribuzione carburanti, azienda storicamente vittima di estorsione da parte del clan, imponendo il versamento di denaro a titolo estorsivo. In occasione delle richieste estorsive Belforte ha portato al seguito la figlia minore di circa tre anni (GUARDA IL VIDEO).

L’attività d’indagine ha permesso di documentare sia la richiesta estorsiva che il successivo pagamento del rateo di 3mila euro in occasione delle ultime festività natalizie. In particolare, Salvatore Belforte ha costretto per anni i titolari della citata azienda a versare ratei estorsivi in occasione delle principali ricorrenze (festività di Pasqua, Ferragosto e Natale).

Salvatore Belforte e la compagna Alessandra Golino sono stati raggiunti dal provvedimento in Marcianise, presso la loro abitazione, mentre Maria Buttone è stata fermata a Rimini, ove domiciliava dal 18 dicembre scorso, a seguito di revoca della misura degli arresti domiciliari con contestuale applicazione della misura del divieto di dimora nella Regione Campania nonché quella di presentazione alla polizia giudiziaria.

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