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Coniugi uccisi nel Ferrarese: fermati il figlio 16enne e un suo amico

Arriva subito la svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Pontelangorino, nel Ferrarese, di Salvatore Vincelli, 59 anni, e della moglie Nunzia Di Gianni, 45 anni, massacrati nella loro villetta a colpi in testa e poi avvolti in sacchi di plastica. Fermati il figlio 16enne della coppia e un suo amico. Dopo un lungo interrogatorio in caserma, il ragazzo ha confessato e ha fatto ritrovare l’arma delitto.

Era stato lo stesso figlio a dare l’allarme, prima a una zia e poi ai carabinieri, in lacrime. Aveva riferito di aver trovato lui i corpi dei genitori. Il cadavere della madre era stato trovato vicino al letto, quello del padre in un garage, dove era stato trascinato dall’abitazione. Ma erano immediatamente emerse contraddizioni e incongruenze nei racconti del minorenne e del suo amico, anch’egli minorenne (compirà 18 anni a settembre), da cui aveva dormito la notte precedente.

Il 16enne ha fatto ritrovare l’arma usata per compiere il duplice omicidio dei genitori. Si tratta di un’ascia, rinvenuta, insieme ai vestiti sporchi di sangue dei due adolescenti, in un corso d’acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino. La plastica sarebbe stata usata per non lasciare tracce di sangue durante lo spostamento dei corpi, probabilmente per confondere le acque e inscenare una rapina.

Per quanto riguarda il movente, sembra non sia legato ai soldi ma ai forti contrasti tra il ragazzo e i suoi genitori. L’amico lo avrebbe aiutato per “vicinanza”.

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