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Camorra e politica, da indagine spunta il matrimonio “con inganno” di Silvia Aprile alla Reggia di Caserta

C’è anche l’episodio di un matrimonio “con inganno” della cantante Silvia Aprile, famosa per la partecipazione a “Edicola Fiore” di Fiorello, organizzato senza autorizzazione alla Reggia di Caserta nel luglio 2010 tra i fatti accertati dall’indagine che ha portato all’arresto di 10 persone per reati di camorra, tra cui l’ex sindaco di San Felice a Cancello, Pasquale De Lucia, e altri amministratori della cittadina al confine della provincia di Benevento (leggi qui).

A rendere possibile il matrimonio nel celebre monumento, dopo che perfino i discendenti dei Borbone si erano visti negare alcuni anni prima l’autorizzazione fu l’ex amministratore delegato della società “Terra di Lavoro spa” (il cui socio unico è la Provincia di Caserta) Rita Di Giunta, stretta collaboratrice di De Lucia, arrestata questa mattina.

Dalle indagini dei carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta guidati dal colonnello Nicola Mirante sono emerse le pressioni realizzate dalla Di Giunta su diversi enti, come l’Ept, che aveva sede alla Reggia, mentre la Sovrintendenza appare come il soggetto raggirato.

Le autorizzazioni – è emerso dalle indagini – erano state concesse solo per la presentazione di un cd della cantante (nel 2009 aveva partecipato a Sanremo con Pino Daniele), un evento con cena di gala, pubblicizzato da appositi depliant, che venne organizzato di martedì, giorno di chiusura settimanale della Reggia. Ma invece di presentare il cd Silvia Aprile si presentò in abito da sposa per quello che doveva essere un “matrimonio reale” con il suo Davide.

La Soprintendente dell’ epoca, Paola Raffaella David, si disse amareggiata e preannunciò azioni legali. Ora si è scoperto che a fare pressioni fu proprio la Di Giunta, per la quale la Dda di Napoli ha ipotizzato il reato di truffa.

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