Aversa

Via Madonna dell’Olio, sarà ampliato tratto tra Aversa e Gricignano

Aversa – Finalmente sarà ampliato il tratto di via Madonna dell’Olio che collega i comuni di Aversa, Cesa e Gricignano. Un’operazione resa possibile grazie ad un accordo transattivo raggiunto tra l’amministrazione comunale e la società Gardenia che è proprietaria di un terreno limitrofo all’attuale ciglio stradale. I termini dell’accordo sono contenuti in una delibera approvata dall’esecutivo guidato dal sindaco Enrico De Cristofaro in occasione di una delle ultime sedute.

La società Gardenia, infatti, a tacitazione di un ricorso amministrativo in atto contro un diniego da parte dell’amministrazione di autorizzare la costruzione di un silos per parcheggio con esercizi commerciali a piano terra,  ha presentato atto unilaterale d’obbligo con il quale la stessa si impegna a sottoscrivere un accordo con il quale, a fronte del rilascio dell’autorizzazione a realizzare il parcheggio, cederà al comune duemila metri quadrati di terreno per consentire l’ampliamento di via Madonna dell’Olio, nonché a realizzare gratuitamente opere di urbanizzazione primaria, quali marciapiedi, impianti elettrici e di illuminazione, nonché sottoservizi quali adeguamento alle rete idrica e fogne relativamente al tratto in questione. Stabilito anche il costo orario del parcheggio che non potrà superare i 50 centesimi all’ora.

Il parcheggio servirà soprattutto per quei pendolari che utilizzano la stazione ferroviaria di Aversa. In particolare, la struttura sarà utilissima nel momento in cui diventerà fruibile il sottopasso ferroviario, attualmente in via di realizzazione da parte delle Ferrovie, su via Atellana.

Un accordo questo che, quando vedrà la propria realizzazione metterà finalmente la parola fine ad una situazione di degrado che aveva raggiunto picchi insopportabili. Attualmente il tratto di strada che dovrà essere ampliato, infatti, oltre ad essere praticamente impercorribile a doppio senso perché stretto, è abitualmente ridotto a discarica a cielo aperto, nonostante la continua pulizia attuata dai due comuni interessati, quello di Aversa e quello di Gricignano.

Negli anni scorsi si erano anche avuti, grazie a raccolte di firme di un comitato, incontri tra i sindaci e assessori dei due centri, ma nulla si fece perché il comune di Aversa si sarebbe dovuto imbarcare nell’avventura di un esproprio non avendone la possibilità economica.

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