Gricignano

Puzza, Ecotransider: “Risolte criticità, ridateci autorizzazione. Operiamo per lo Stato”

Gricignano – L’Ecotransider ripristina lo stato dei luoghi dopo l’incendio verificatosi lo scorso 5 ottobre e ora minaccia di ricorrere all’autorità giudiziaria in caso di mancata revoca della sospensione dell’autorizzazione a stoccare e trattare rifiuti urbani.

E’ quanto riportato in una nota che l’azienda, situata nell’area industriale di Gricignano, ritenuta la “fonte della puzza” che da anni infesta il territorio, ha inviato all’ufficio tecnico comunale.

L’azienda, sottoposta ad amministrazione giudiziaria, attraverso il suo legale rappresentante, Giuseppe Approvato, comunica “il superamento di tutte le criticità rilevate”, “con particolare riferimento alla funzionalità e monitoraggio del biofiltro-scrubber”, “al corretto smaltimento dei reflui derivanti dalle operazioni di spegnimento dell’incendio” e “alla riattivazione del depuratore”, oltre al ripristino della copertura danneggiata dal rogo (nelle foto).

Ritenendo di aver adempiuto a tutte le prescrizioni impartite e al ripristino dello stato dei luoghi in conseguenza dell’incendio, la Ecotransider chiede, pertanto, “la revoca, in autotutela, del provvedimento di sospensione dell’autorizzazione”, con l’espresso avvertimento “che, in caso di ulteriore ritardo del provvedimento di revoca richiesto, la società, che rischia di compromettere seriamente la sua stabilità aziendale, e che già si è vista costretta, non operando dal lontano 19 settembre, a ricorrere a procedure di licenziamento collettivo del proprio personale, nonché ad indebitarsi con i propri fornitori, non riuscendo a far fronte ai propri impegni economici, appalesando la chiusura definitiva, procederà in danno di coloro che hanno reso possibile il verificarsi di tale situazione, ricorrendo alle autorità competenti per l’accertamento delle responsabilità di tutti quelli che si sono resi complici e attori di omissioni, ritardi e abusi in danno della stessa che, essendo società sottoposta ad amministrazione giudiziaria, opera nell’interesse dello Stato e, essendo subordinata al controllo del giudice delegato, ha il compito precipuo di garantire livelli occupazionali e incrementare l’attività”.

Intanto, la vicenda è in fase di stallo a livello regionale. Quando la sospensione definitiva dell’autorizzazione sembrava cosa fatta, a seguito del parere della Commissione Ambiente, ad inizio dicembre il dirigente del Dipartimento ambiente della Regione ha valutato l’ipotesi di convocare una conferenza di servizi per l’eventuale riapertura della Ecotransider.

Da parte sua, il presidente della commissione, Gennaro Oliviero, convocava una conferenza di servizi per la revoca delle autorizzazioni alla Ecotransider, alla luce delle inottemperanze alle direttive Arpac e, tra l’altro, alla revoca dei suoli da parte del consorzio Asi dopo l’accertamento di oneri non versati da parte del consorzio di cui fa parte l’azienda. Così, il 15 dicembre scorso, a margine dell’ennesima riunione in Regione, il dirigente (dimissionario, ndr.) ha chiesto parere all’Avvocatura regionale per chiarire se il provvedimento di sospensione può essere revocato alla luce del riscontro di ottemperanza alle prescrizioni da parte della Ecotransider e se i provvedimenti dell’Asi e del comune di Gricignano, sebbene impugnati dall’amministratore giudiziario dell’azienda, siano presupposto alla regola dell’autorizzazione stessa. A quel punto, il presidente Oliviero ha ritenuto chiudere l’audizione annunciando che trasmetterà gli atti alla Procura per ottenere chiarezza.

Una vicenda, dunque, divenuta ormai grottesca e per la quale sembra sia ancora lontana una risoluzione.

ecotransider ripristino (2)

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