Aversa

Aversa, saccheggiata auto del “carillon vivente”: scatta gara di solidarietà

Aversa – Auto danneggiata con contestuale sottrazione dell’autoradio e delle batterie utilizzate per far funzionare il pianoforte e delle relative ruote oltre che della borsa contenente il necessario per il trucco.

Nel mare magnum delle continue raffiche di furti ai danni degli incolpevoli automobilisti aversani o che ad Aversa sono costretti a recarsi, sono incappati anche i protagonisti de «il carillon vivente», una delle maggiori attrazioni del cartellone delle iniziative per Natale ad Aversa. Un’iniziativa che, proprio il giorno prima, aveva raccolto consensi entusiastici di quanti avevano incrociato la piattaforma con il pianoforte e la ballerino durante lo shopping delle festività.

Secondo quanto emerso, la coppia di artisti di strada aveva parcheggiato la vettura-furgone nel parcheggio di piazza Benedetto Croce, nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, per usufruire di un vicino e noto albergo della città normanna. Quando la coppia è andata per recuperare l’auto furgone ha, dapprima, notato un vetro rotto del mezzo, intuendo quanto era accaduto.

Alla fine il danno si è rivelato ingente e, soprattutto, i due artisti non avrebbero più potuto continuare a lavorare se non dopo aver riacquistato quanto a loro sottratto. A questo punto è scatta una vera e propria gara di solidarietà. «Abbiamo spiegato loro – ha dichiarato il sindaco Enrico De Cristofaro – che Aversa non è solo questo ed abbiamo cercato di ovviare a quanto avvenuto». L’albergatore ha offerto il soggiorno e dato il via insieme agli amministratori ad una vera e propria gara di solidarietà. Lo stesso titolare dell’hotel si è procurato un vetro per sostituire quello forzato e lo ha fatto montare.

A livello personale, invece, sindaco e altri esponenti dell’amministrazione hanno fatto sì che fossero ricomprate le batterie e le ruote per consentire al pianoforte di essere in perfetta efficienza e alla giovane coppia di potersi esibire in un numero forse unico in Italia.

«Il loro manager, da Ravenna, – ha dichiarato il primo cittadino normanno – mi ha chiamato personalmente per ringraziarmi per quanto avevamo fatto, affermando, in risposta alle mie scuse, che il furto sarebbe potuto accadere in qualsiasi parte del mondo, ma certamente non la solidarietà ricevuta che fa di Aversa una città particolare».

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