Aversa

Aversa, il cassiere di Zagaria e l’avvocato-giudice onorario: Maresca indagherà

Aversa – Conclusione a sorpresa della riuscitissima presentazione del libro “Male Capitale, la misera ricchezza del clan dei Casalesi” presentato alla libreria sociale “il Dono” da Catello Maresca, pm della Direzione distrettuale antimafia, che ha coordinato le indagini che hanno portato alla cattura di Michele Zagaria e altre importanti inchieste sul clan casertano.

Una presentazione che ha visto l’intervento del giudice Nicola Graziano, del sindaco Enrico De Cristofaro, del consigliere comunale Alfonso Golia e del fotoreporter Nicola Baldieri. Il dibattito seguito alla presentazione fatta del magistrato, moderato dalla giornalista Marilena Natale, ha riscosso enorme successo e una conclusione inaspettata dovuta all’intervento di un medico presente in sala che ha sottoposto all’attenzione del pm una questione, di cui Maresca è parso intenzionato ad andare a fondo, relativa ad un’anomalia delle norme giudiziarie che consentirebbero ad un giudice sottoposto a procedimento disciplinare di sospensione di far cadere il procedimento stesso dimettendosi dall’incarico, per poi ritornare in servizio ritirando le dimissioni come nulla fosse accaduto.

Il medico ha raccontato ai presenti che, nel 2010, fu avvicinato dal cassiere del clan di Michele Zagaria in merito ad una causa per il risarcimento di lesioni da incidente stradale, il cui patrocinatore legale era un avvocato che rivestiva la carica di giudice onorario del Tribunale dal 2003 nel medesimo tribunale, cosa non consenta dalla legge.

Il medico informò del fatto gli organi giudiziari competenti che al termine di specifiche indagini accertarono l’esercizio contemporaneo dell’attività di avvocato dell’uomo nello stesso Tribunale proponendo la revoca dall’incarico di giudice onorario.

Per tutta risposta quest’ultimo si dimise ma, poco dopo la conclusione del procedimento disciplinare avviato a suo carico, avvenuta con un ‘non luogo a procedere’ per le rassegnate dimissioni, il giudice onorario, revocate le dimissioni, fu reintegrato rioccupando la carica istituzionale. Un racconto documentato che ha richiamato l’attenzione di Maresca al punto da assicurare il suo impegno per far luce su una vicenda che rappresenta una macchia per la magistratura.

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