Aversa

Aversa, Giudice di Pace: praticanti avvocati per smaltire arretrati

Aversa – Un protocollo d’intesa per utilizzare praticanti avvocati nelle cancellerie con l’intento di smaltire gli arretrati. Questo il punto principale della riunione nata dopo che poco meno di 650 avvocati del circondario del tribunale di Napoli Nord avevano chiesto un incontro urgente alla presidente dell’ufficio giudiziario normanno, la dottoressa Elisabetta Garzo, per una verifica della situazione soprattutto relativamente all’Ufficio del Giudice di Pace del Circondario di Napoli Nord.

Nell’ufficio della presidente si sono riuniti: una delegazione dei rappresentanti dei firmatari del documento (formata dagli avvocati Adele Belluomo, Nunzia Caterino, Nicola di Foggia, Angelo Perrino, Agostino De Michele e Fabrizio Tuccillo), Carlo Grillo (presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere), Carlo Maria Palmiero ed Alfredo Altobelli (in rappresentanza della Camera Civile), Nicola Minerva (per gli amministrativi del Tribunale) e Natalina Quarto (per quelli del Giudice di Pace), unitamente ai magistrati delegati per il settore civile e quello penale. Dopo una lunga ed articolata discussione, si è convenuto di stipulare una convenzione-protocollo di intesa tra il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e il Tribunale, per l’utilizzazione di giovani praticanti avvocati nelle cancellerie dell’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli Nord.

I partecipanti al progetto, selezionati secondo i criteri previsti nella convenzione che si andrà a stipulare, coadiuveranno il personale di cancelleria per smaltire l’intero arretrato dell’Ufficio (iscrizioni a ruolo, assegnazioni, rassegnazioni ruoli congelati, pubblicazioni provvedimenti) e saranno retribuiti con soli crediti formativi validi ai fini della pratica forense.

Allo stato, vista l’impossibilità di spostare personale dal Tribunale o di reperirlo nel distretto attraverso lunghe procedure di interpello, questa è stata ritenuta dai presenti l’immediata e più attuabile soluzione per gestire l’emergenza, fermo restando che saranno posti in cantiere ulteriori progetti da realizzare tra e con gli Enti interessati in partnership, unitamente ad azioni di sollecito politico verso le amministrazioni locali ed il Ministero della Giustizia.

Da tutti i presenti è stato sottolineato lo spirito collaborativo tra magistrati, avvocati e personale amministrativo, con la piena disponibilità della presidente Garzo alla risoluzione delle problematiche che da tempo assillano la struttura giudiziaria aversana.

“Nel corso dell’incontro – ha dichiarato l’avvocato Grillo – ho ribadito la disponibilità dell’Ordine a dare massimo supporto. Si è parlato non solo di questa convenzione, ma anche dell’ausilio di tecnici informatici. Ho anche ribadito che, stante l’assenza dei colleghi dell’Ordine di Napoli, ogni decisione verrà presa insieme a loro ed in questo senso ho già contattato il collega Armando Rossi, presidente degli avvocati napoletani”.

Garzo: “Molto lavoro arretrato, ma no abbiamo bacchetta magica” – E’ soprattutto l’arretrato a bloccare il cammino dell’Ufficio del Giudice di Pace del Circondario di Napoli Nord. “Abbiamo affrontato – ha dichiarato la presidente Garzo – una serie di iniziative, soprattutto con riferimento alle pendenze arretrate. Ci siamo riproposti con il consiglio dell’ordine di Santa Maria, che era rappresentato, ma anche con quello di Napoli, di redigere un protocollo d’intesa che possa consentire anche l’accesso alle cancellerie di praticanti di studi legali idoneamente selezionati. Per quanto riguarda il nuovo, da un paio di giorni tutte le iscrizioni a ruolo avvengono telematicamente, ma ci sono numerose sentenze da pubblicare, decreti ingiuntivi da rendere esecutivi. Ci siamo dati un breve aggiornamento per poi rincontrarci. Da parte mia posso assicurare un grande impegno affinché l’ufficio del Giudice di pace del circondario di Napoli Nord possa lavorare con puntualità. Purtroppo c’è molto lavoro arretrato che attende di essere espletato e noi non possediamo una bacchetta magica. Credo, però, che grazie all’impegno reciproco di magistrati e avvocati si potranno raggiungere risultati soddisfacenti”.

Novità per quanto riguarda il tribunale di Napoli Nord? “Per quanto riguarda tribunale – ha concluso Garzo – si deve registrare un aumento considerevole di sopravvenienze, ossia di nuovi procedimenti sia per il civile che per il lavoro e la volontaria giurisdizione. Ho chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di mettere a concorso le sedi vacanti, in particolare, ho chiesto tre magistrati per il lavoro e tre per il civile. Mi auguro che qualche nuovo giudice possa arrivare. Spero, ovviamente, anche nell’arrivo di nuovo personale amministrativo”.

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