Aversa

Aversa, 2017: i primi obiettivi di De Cristofaro sono Puc e Movida

Aversa – Puc e movida. Sono questi i primi due temi del 2017 che l’amministrazione comunale di ispirazione di centrodestra intende affrontare in maniera prioritaria. A renderlo noto il primo cittadino Enrico De Cristofaro che annunzia una serie di attività relativamente a questi due argomenti per i prossimi giorni.

«In questa prima settimana dell’anno appena iniziato – ha dichiarato il sindaco normanno – cercheremo di far decollare due argomenti decisivi per le sorti della città, anche se in maniera totalmente diversa. Vogliamo dare una soluzione definitiva per il fenomeno movida e mettere mano al Piano Urbano Comunale».

Un incontro tra lo stesso De Cristofaro e il comandante della polizia municipale, il dirigente Stefano Guarino, ha fatto da preambolo alla decisione di dare vita al nuovo piano per coniugare i bisogni di tutti i soggetti della movida: imprenditori, giovani e, soprattutto, residenti nelle zone topiche degli incontri delle notti di fine settimana, zona di via Seggio in primo luogo.

«Al comandante della polizia municipale – ha dichiarato il sindaco De Cristofaro – ho chiesto di fare in modo che già dal prossimo fine settimana, se ci riusciamo, sia attivato il dispositivo (con piccoli correttivi) che l’amministrazione comunale ha condiviso e presentato insieme all’associazione Democrazia & Territorio».

Nello specifico si avranno otto varchi a delimitare una maxi zona a traffico limitato che vedrà al proprio interno la presenza delle più importanti piazze centrali della città (Piazza Marconi, piazza Trieste e Trento, piazza San Nicola, piazza Municipio, solo per citarne alcune). A corona dei varchi, lungo il perimetro, i redattori del progetto hanno individuato la possibilità di parcheggio pubblico (strisce blu) per almeno 600 autovetture, oltre a parcheggi privati.

L’obiettivo è quello di dare vita ad un meccanismo virtuoso che porti a liberare il centro dalle auto nelle notti di movida rendendo effettivamente fruibili le piazze cittadine. Ovviamente funziona solo se si attua in toto. Il progetto si autofinanzia con le entrate dei parcheggi (andrebbe bene anche una tariffa unica per le ore di movida) e che cancellerà la piaga dei parcheggiatori abusivi. Ai varchi prevista la presenza della protezione civile e in strada ci saranno gli ausiliari del traffico. Gli agenti di polizia municipale saranno, invece, presenti all’interno della ztl anche per verificare il rispetto delle ordinanze.

Per quanto riguarda il Puc, il sindaco Enrico De Cristofaro ha preannunziato che «in questa settimana voglio avviare tutti gli atti per fare in modo che si metta mano in maniera spedita all’attività di pianificazione dando vita a quella attività urbanistica condivisa che è richiesta anche dalla normativa. Con il gruppo di lavoro che mi coadiuva (professionisti che mi stanno dando una mano a costo zero seguendo le indicazioni dell’amministrazione) daremo vita ad una bozza di bando. Appena avremo questa bozza mi confronterò con le forze che sostengono la mia maggioranza, con i capigruppo, con le associazioni e gli operatori perché voglio che sia un bando partecipato al massimo. Ovviamente il tutto nel rispetto degli strumenti urbanistici e della normativa di settore».

«In questo momento – conclude sul Puc il sindaco – non ci sono indirizzi, credo, comunque che questo strumento di pianificazione debba essere centrato soprattutto sui servizi e sulle esigenze dei cittadini. Quando parlo di servizi penso a quelli relativi al tribunale di Napoli Nord, alle due facoltà universitarie, alle scuole che interessano quotidianamente oltre ventimila persone insieme a uffici pubblici di rilevanza sovracomunale. Non possiamo, ovviamente, dimenticare le strutture sportive o ampliamenti di scuole lì dove necessario e, ovviamente, possibili. Vogliamo anche guardare alla vocazione turistica. Ma quello che è certo è che avremo un’urbanistica realmente partecipata».

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