Sant’Antimo

Estorsione per il permesso di soggiorno, condannata donna di Sant’Antimo

Una donna di Sant’Antimo, G.B., è stata condannata a tre anni e quattro mesi di reclusione per un’estorsione ai danni di un ragazzo pachistano. L’udienza si è tenuta dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord, dottoressa Ferrara. La Procura aveva chiesto quattro anni di reclusione.

Il giovane straniero ha raccontato che era stato costretto più volte a versare somme di denaro all’imputata per ottenere il permesso di soggiorno, mai realizzatosi.

La donna, che aveva trattenuto i documenti dell’immigrato, costringendolo anche a lavori saltuari in cambio dell’agognato permesso di soggiorno, veniva arrestata in flagranza di reato dai carabinieri al momento della dazione del denaro da parte della vittima e sottoposta ai domiciliari.

Ora in libertà e senza misure cautelari, rappresentata e difesa dall’avvocato Pasquale Delisati di Marcianise, proporrà appello per far luce sulla vicenda.

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