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Ricercatrice italiana muore in albergo: era a Cambridge per workshop

Cambridge – E’ morta in Inghilterra, a Cambridge, la ricercatrice italiana Simona Baronchelli, 32 anni, di Vimercate, in provincia di Monza e Brianza.

E’ giallo sul decesso della donna, che si era recata in territorio inglese per partecipare ad un congresso dove non ha mai messo piede. Sono stati i colleghi a lanciare l’allarme dopo la sua assenza al workshop.

La 32enne era ricercatrice in biopatologie mediche. Aveva da poco vinto una borsa di studio come ricercatrice al Cnr ed era entusiasta di compiere il viaggio nella prestigiosa università inglese.

E’ stata trovata priva di vita nella stanza d’albergo in cui alloggiava lo scorso mercoledì. Il suo cadavere era riverso sul pavimento.

La polizia inglese, intervenuta sul posto, ha informato che sul corpo della giovane non sono stati trovati segni di violenza. Tra le ipotesi potrebbe esservi anche quella della morte naturale. Disposta l’autopsia che potrà fornire ulteriori informazioni sulle cause del decesso.

La ragazza, secondo quanto riporta Monza Today, avrebbe prenotato un taxi la sera precedente, per arrivare al workshop la mattina successiva. Ma sul taxi non è mai salita.

“Simona non aveva nemici – ha dichiarato il padre, Luigi Baronchelli – non riesco neanche a ipotizzare che qualcuno possa averle fatto del male. Spero che i patologi mi diano ragione. Mia figlia aveva delle allergie importanti sin da piccola, le gestiva benissimo. Ho il timore, però, che possa aver mangiato o respirato qualcosa che contenesse una sostanza fatale per lei”.

“Non posso credere che non ci sia più”, ha aggiunto.

E’ stato proprio il genitore ad allertare il consolato italiano e la Farnesina dopo la telefonata dei colleghi. “Non mi scriveva messaggi, ho visto che non aveva fatto accessi alla rete. All’inizio ho pensato che gli impegni di lavoro la assorbissero, ma nel pomeriggio ho ricevuto la telefonata dei colleghi, spaventati”, ha detto l’uomo.

La scoperta della morte è avvenuta alle 16,30.

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