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Meningite, nuovo caso a Fermo. Allarme rosso in Toscana

Dopo gli episodi di meningite registrati  nei giorni scorsi, un nuovo caso è stato segnalato nelle Marche.

Ad essere colpito è un uomo di 35 anni di Monterubbiano, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Murri” di Fermo per una meningite da pneumococco.

L’uomo si era presentato due giorni fa al pronto soccorso con una febbre molto alta e forti mal di testa che lo hanno condotto ad uno stato confusionale. La notizia è stata confermata dal dott. Giuseppe Ciarrocchi, della Direzione di unità operativa complessa Igiene e Sanità pubblica dell’Asur di Fermo, che ha assicurato che il paziente è stato immediatamente “sottoposto a terapia antibiotica”.

Attualmente, riferiscono fonti locali, l’uomo sarebbe in coma farmacologico e in stato di isolamento.

Al pronto soccorso sono scattate le operazioni di sterilizzazione dei locali in cui è stato ospitato il paziente e le procedure di profilassi per i medici e i paramedici entrati in contatto con lui. Stessa sorte per la compagna del giovane e per tutte le persone vicine, circa una cinquantina, che domenica mattina hanno iniziato la tipica cura preventiva antibiotica.

Nel frattempo, pare ci sia un lieve miglioramento per il paziente di Piazza Armerina in provincia di Enna. Il 34enne ha risposto alla terapia con antibiotici e antiedemigeni. L’uomo è ricoverato all’ospedale Umberto I di Enna dallo scorso venerdì. La risposta positiva del paziente alla terapia antibiotica ha fatto escludere che si tratti della forma virale da meningococco, molto più virulenta e spesso letale.

Intanto, continua ad essere in gravissime condizioni il bambino di 4 anni ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico di Firenze, dove è arrivato in elisoccorso proveniente dall’ospedale Cisanello di Pisa.

Il laboratorio d’immunologia dell’ospedale Meyer di Firenze ha confermato la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C. In una nota l’ospedale fa sapere che sono in corso accertamenti per appurare lo stato vaccinale del bimbo e per valutarne le preesistenti condizioni immunologiche. Il piccolo era stato vaccinato nel 2013.

In Toscana è scattato l’allarme rosso per gli innumerevoli casi di meningite che potrebbero aumentare con gli spostamenti e i viaggi natalizi.

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