Gricignano

Puzza, audizione “comica” su Ecotransider: Oliviero manda atti in Procura

Napoli – Si è tenuta nel primo pomeriggio di giovedì 15 dicembre l’audizione nel palazzo del Consiglio regionale della Campania sull’ipotesi di riapertura dello stabilimento Ecotransider da parte del Dipartimento ambiente della Regione.

Una situazione che ormai sa di grottesco per i cittadini di Gricignano che da mesi sono partecipi ad una massiccia protesta popolare nei confronti della cosiddetta “fabbrica della puzza”, ritenuta fonte dei miasmi che rendono irrespirabile l’aria di molti comuni del comprensorio aversano.

Presenti all’incontro, presieduto dall’onorevole Gennaro Oliviero, i membri della Commissione Ambiente, gli amministratori del Comune di Gricignano, con in testa il sindaco Andrea Moretti, i consiglieri regionali Vincenzo Viglione (M5S), Stefano Graziano (Pd) e Francesco Emilio Borrelli (Verdi), e i membri del comitato “NoPuzza” e “Aria Pulita”.

“Protagonista” il dirigente del Dipartimento ambiente, Angelo Ferraro, che nei giorni scorsi, con una missiva inviata al Comune di Gricignano e agli Enti coinvolti nella vicenda, ha valutato l’ipotesi di convocare una conferenza di servizi per l’eventuale riapertura della Ecotransider.

Da parte sua, il presidente Oliviero ha invece chiesto al dirigente di convocare una conferenza di servizi per la revoca delle autorizzazioni alla Ecotransider, alla luce delle inottemperanze alle direttive Arpac e alla revoca dei suoli da parte del consorzio Asi.

Il dirigente Ferraro ha fatto però richiesta di proroga della sospensione per l’esercizio dell’impianto fino al 15 gennaio prossimo e, contemporaneamente, ha chiesto parere all’Avvocatura regionale per chiarire se il provvedimento di sospensione può essere revocato alla luce del riscontro di ottemperanza alle prescrizioni da parte della Ecotransider e se i provvedimenti dell’Asi e del comune di Gricignano, sebbene impugnati dall’amministratore giudiziario dell’azienda, siano presupposto alla regola della’autorizzazione stessa.

Poi il momento quasi “comico”, quando Ferraro, davanti alle numerose prove che testimoniano l’inottemperanza da parte dell’azienda, si è allontanato dal tavolo della seduta per telefonare al direttore generale del Dipartimento Ambiente (Michele Palmieri ndr), per poi ritornare e comunicare: “Il mio superiore mi ha appena ricordato che mi sono dimesso”.

Comicità a parte, la “morale della favola – come scrive su Facebook l’attivista gricignanese ‘NoPuzza’, Francesco Paolo Barbato – è che ancora oggi non abbiamo la certezza che questa attività cessi di esistere”.

Alle parole del dirigente Ferraro, il presidente Oliviero ha poi ritenuto chiudere l’audizione annunciando che trasmetterà gli atti alla Procura per fare chiarezza nella vicenda.

“La situazione al momento è in standby”, come l’ha definita il sindaco Moretti, da noi intervistato all’uscita dal palazzo della Regione. Ferraro, seppur dimissionario, ha ancora facoltà di veto riguardo alla chiusura dello stabilimento. Si attende, dunque, una decisione da parte del direttore del Dipartimento Ambiente per mettere finalmente il “punto” a questa storia dai tratti “surreali”.

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