Carinaro

Carinaro, Terra Nostra: “De Chiara e Club Forza Ciccio dividono il paese”

Non possiamo che manifestare il nostro stupore e, naturalmente, il massimo sdegno per il volgare e del tutto immotivato attacco che abbiamo subito per via di un comunicato a firma del sedicente “Pd di Carinaro”.

Veniamo ai fatti: il giorno 12 dicembre si è tenuta l’ennesima seduta della Commissione Ambiente della Regione Campania per discutere del caso EcoTransider, seduta alla quale la nostra associazione è stata come sempre invitata e presente.

Il giorno prima di questa riunione siamo stati informati che l’ineffabile assessore De Chiara, nel pubblicare su facebook la foto dell’invito che l’Amministrazione di Carinaro aveva ricevuto, sbeffeggiava con infantilismo disarmante comitati ed associazioni in quanto, a suo dire, ella sarebbe stata l’unica rappresentante degli interessi di Carinaro a quella riunione.

Già su questo potremmo scrivere un romanzo, sulla tragedia, cioè, che Carinaro sta vivendo, avendo un’Amministrazione comunale che pensa a dividere la propria comunità, anziché prendere esempio dalla vicina Gricignano, dove sindaco ed associazioni fanno fronte comune, ed anche quando contestato dalle associazioni, Andrea Moretti mai si è sognato di criticare i comitati.

Naturalmente ci eravamo del tutto astenuti dal commentare la cosa perché, essendo di animo cristiano, ci interessiamo dei miseri, non dei meschini.

In ogni caso, essendo la Commissione convocata in un orario lavorativo, abbiamo chiesto al nostro socio, Mario Masi, storico sindaco di Carinaro, di rappresentare le istanze associative.

Abbiamo chiesto proprio a lui di rappresentarci perché lo consideriamo persona degnissima, competente ed innamorata del proprio paese. Eravamo insomma molto sereni, anche perché a conoscenza del fatto che a quella riunione avrebbe partecipato anche il nostro parroco, don Antonio Lucariello, l’unico carinarese che in questa battaglia si è battuto come un leone.

Del resto la domanda è lecita: da chi altri avremmo dovuto farci rappresentare, se abbiamo un sindaco che a queste riunioni non si presenta mai? Se abbiamo un assessore che divide il paese sbeffeggiando comitati ed associazioni, e poi in Commissione Ambiente si limita a leggere “una breve poesia, appuntata su un fogliettino”? Da chi avremmo dovuto farci rappresentare, se abbiamo consiglieri di maggioranza, di cui non conosciamo la voce, non avendo loro mai aperto bocca in Consiglio Comunale? Avremmo dovuto farci rappresentare, forse, dal sedicente “Pd di Carinaro”? Un partito che negli ultimi due anni e mezzo non si è fatto promotore di elaborare neanche un’idea, se non un paio di volantini per difendere il progetto dell’isola ecologica?

Un partito dove il marito del sindaco, con atteggiamenti ba rbarici, per il sol fatto di aver pagato di tasca propria la tinteggiatura dei locali, aggredisce e caccia le persone?

Insomma, se ci è permesso, quando non possiamo esser presenti alle riunioni alle quali siamo invitati, decidiamo noi da chi farci rappresentare. Di certo non ci saremmo mai fatti rappresentare da questo sedicente “Pd di Carinaro”.

Quello sito in piazza Trieste, tra l’altro, a noi non risulta essere la sede del Pd di Carinaro: se lo fosse, ad esempio, avrebbe un segretario e degli organismi direttivi.

Invece, da quanto ci risulta, dal giugno del 2014 il partito è commissariato e nessuno degli amministratori di maggioranza lo scorso febbraio si volle tesserare.

Insomma, a nostro modo di vedere chi oggi firma i propri comunicati “Pd di Carinaro” si copre di ridicolo ogni volta che lo fa, un po` come quei bambini che portano via il pallone perché la partita sta andando male…!

Chi oggi mette in dubbio l’autonomia dell’associazione Terra Nostra, associazione che in pochi mesi ha organizzato iniziative culturali che avrebbero meritato il sostegno e non l’assenza dell’Amministrazione, tutt’al più potrebbe qualificarsi come “Club Forza Ciccio”.

In ogni caso se i frequentatori di quei locali vogliono continuare a firmarsi “Pd di Carinaro”, per quel che ci riguarda sono liberi di farlo: si intestassero, però, anche il risultato del voto sul referendum: la posizione pubblicamente assunta dal Sindaco è stata sonoramente bocciata dal popolo carinarese.

Si dice, infatti: la botte piena e la moglie ubriaca proprio non si può! In verità noi non sappiamo se la botte sia piena o meno, ma quel che è certo è che, da qualche tempo, a Carinaro di persone che sembrano ubriache ne vediamo parecchie!

L’associazione “Terra Nostra”

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