Aversa

Aversa, Ronza a Villano: “Basta attacchi personali”

Aversa – L’assessore Michele Ronza non ci sta a restare in silenzio di fronte agli attacchi personali che l’ex candidato sindaco del Pd Marco Villano continua ad effettuare nei suoi confronti. Nulla da dire quando si riferiscono all’attività politica perché si sa le scelte amministrative possono non essere condivise, in particolare da una minoranza che fa dell’opposizione, il suo modo di agire ma quando si tocca la sfera personale proprio non va. Così, concludendo che non accetterà più provocazioni se non opportunamente e seriamente motivate, replica all’ultima critica dell’esponente del Pd.

“Avevo pensato di non rispondere a quanto dichiarato dal consigliere Villano; la mia vita professionale e personale è chiara a tutti. Ma – dice Ronza – quando mia moglie rientrata da lavoro mi ha riferito che un suo collega le aveva chiesto spiegazioni sulle non verità da me espresse, secondo un esponente politico, pubblicate da un quotidiano, creandole una condizione di disagio ho sentito la necessità di replicare”.

“La mia sensibilità di uomo e di padre fa sì – continua Ronza- che accetti qualsiasi critica, da chiunque venga. Accetto consigli da tutti anche se giovanissimi. I professionisti aversani e, soprattutto gli ingegneri, mi conoscono per la mia onestà intellettuale e spesso mi hanno dimostrato la loro stima tant’è che da un quarto di secolo ricopro la carica di consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Caserta, di cui attualmente sono vicepresidente”.

“Quello che invece non tollero – sottolinea – è l’arroganza delle persone, le affermazioni becere e offensive soprattutto se dette da un professionista che dovrebbe quanto meno avere rispetto delle norme deontologiche pubblicate sul sito dell’ordine”.

“Il mio invito, pertanto, è quello di moderare le parole usate nei riguardi di chi, come me, opera nell’esclusivo interesse dei cittadini. Non risponderò più a nessuna provocazione se non opportunamente e seriamente motivata”, conclude Ronza.

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