Aversa

Aversa, Referendum: in campo “La Seconda Stella a Destra”

Aversa Per votare un Si o un No al Referendum bisogna conoscere l’argomento sul quale il Governo chiede agli Italiani di esprimere un parere. Se Aversa è davvero “Città della Cultura” non si può votare per simpatia, suggerimento, sentito dire da qui la necessità per gli aderenti al movimento civico “La Seconda Stella a Destra”, quella dell’isola che non c’è, provano a far conoscere alla cittadinanza i termini della questione.

“Capita che uno degli argomenti del Si è ‘che La Costituzione e’ vecchia’. Di fronte a tale argomento si rimane un attimo senza risposta, proviamo a darvene qualcuna’ – scrivono gli aderenti al movimento – facendo degli esempi di ‘cose vecchie’ che a tanti piacerebbe cambiare. Se una cosa è vecchia non è per forza da buttare, per esempio cari amici il sistema numerico che usiamo è vecchissimo ma nessuno è tanto idiota da proporre di cambiarlo solo perché vecchio; la pasta che mangiate tutti i giorni è stata inventata tanti anni fa, è vecchia, perché la continuate a mangiarla? L’obbligo di pagare le tasse è vecchissimo perché non lo aboliamo?”.

“Le mode – continuano – le possiamo seguire per l’acquisto di una maglia ma non per una riforma Costituzionale o per modificare una Legge se no si creano disastri e ne citiamo due. La riforma del Titolo 5 che ha dato potere alle Regioni e ha creato il disastro attuale, voluta dal Pd per arginare la Lega. Poi ricordiamo l’abolizione della legge che imponeva la separazione tra le Banche d’affari e le commerciali voluta negli Usa dal Presidente Roosevelt per sanare la crisi del 29, abolita perché ritenuta superata da Bill Clinton, marito di Hilary e che ha prodotto le bolle speculative, i derivati”.

“Ora – proseguono – vi invitiamo a leggere il testo della riforma, perché è meglio leggerla che fidarsi di quello che avete sentito in tv e a riflettere su cosa voterete. Inoltre visto che la roba vecchia perché tale bisogna toglierla di mezzo, perché non buttiamo tutti quei vecchi quadri che sono nel Museo di Capodimonte a Napoli, negli Uffizi a Firenze tanto per citarne qualcuno. Poi perché non facciamo come ha fatto l’Isis che ha distrutto i tempi in Siria, come i talebani che hanno fatto saltare le statue del Buddha millenarie, al-Qaeda che ha distrutto a colpi di piccone un’antichissima moschea di Timbuktu, distruggiamo Pompei, Ercolano e ci facciamo dei bei quartieri residenziali, demoliamo il Colosseo e realizziamo un bel parcheggio per auto, demoliamo tutte quelle vecchie chiese e cattedrali, la torre di Pisa che è vecchia e storta”.

“L’unica cosa vecchia che ci sta – concludono gli aderenti al movimento – non è la Costituzione ma il desiderio di privare i cittadini dei diritti conquistati e del Patrimonio Pubblico, l’unica cosa che si dovrebbe eliminare in Italia è la Corruzione, ma non una singola parola di questa modifica serve a combatterla, meglio rispondere con un No grazie”.

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