Aversa

Aversa, Consiglio: niente Commissioni Terra dei Fuochi e droni di sorveglianza

Aversa – Non nasce la commissione d’indagine e di studio sulle problematiche ambientali relative alla Terra dei Fuochi nonostante l’accordo raggiunto all’unanimità del civico consesso in occasione dei lavori del 24 novembre scorso, attraverso una mozione presentata dalla portavoce del Movimento 5 Stelle di Aversa, Maria Grazia Mazzoni.

Di fatto, la maggioranza targata De Cristofaro non ha trovato l’intesa su quelli che dovevano essere i propri rappresentanti dopo che, nella tarda serata di ieri, una prima votazione era stata annullata per motivi procedurali. In particolare, erano risultati ex equo, con un solo voto, i consiglieri comunali di maggioranza Francesco Di Virgilio e Danila De Cristofaro.

Oltre a questi due c’erano altri quattro che, di fatto, avrebbero potuto considerarsi eletti. Oltre alla esponente del M5S, avevano ricevuto voti: Elena Caterino per il Partito Democratico, Isidoro Orabona e Francesco Sagliocco per la maggioranza. Quando si è deciso di rivotare si è chiesto anche una sospensione dei lavori. Alla ripresa la coalizione di maggioranza ha fatto mancare il numero legale perché, di fatto, non aveva trovato l’accordo su chi dovesse essere eletto.
La partecipazione alla commissione non prevede nessun gettone di presenza per i suoi componenti che, ora, dovranno essere eletti in occasione del prossimo consiglio. La stessa non ha uno scopo scientifico, non intende dimostrare la relazione tra inquinamento ambientale e salute ma vuole accendere i riflettori sulla drammatica tematica ambientale.

I consiglieri comunali di maggioranza, in precedenza, hanno bocciato la proposta di otto consiglieri comunali di opposizione sull’acquisto di droni per il controllo del territorio in senso lato, dall’urbanistica all’ambiente. La somma necessaria dovrebbe essere ricavata dagli emolumenti dei consiglieri comunali che dovrebbero rinunziare globalmente a 1000 euro di gettoni di presenza e 5000 euro dalle spese di notifica.

Una discussione lunghissima e, a tratti, parossistica, fatta solo di gioco delle parti, senza un convincimento reale da parte della maggioranza, con il sindaco Enrico De Cristofaro che ha dettato la linea con un intervento netto contro l’acquisto.

Votate anche dall’opposizione (contrario il solo Rosario Capasso e astenuto Gianpaolo dello Vicario), infine, due variazioni di bilancio. Una prima relativa ad una gara per la manutenzione biennale dell’impianto elettrico del cimitero con una spesa prevista di quarantamila euro e la necessità di reperire fondi per il conferimento dell’umido essendo indisponibile le discariche in cui sversava precedentemente ed essendo costretti, ora, a smaltire a Giffoni Valle Piana con un aggravio di spese dovute sia al maggior c latere il Pd Marco Villano ha sottolineato come la presenza in aula dell’opposizione abbia consentito di tenere il consiglio, mentre la compagna di partito Elena Caterino ha sottolineato l’atteggiamento positivo dell’opposizione.

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