Napoli

Napoli, vende esplosivi e inneggia all’Isis e alla camorra: arrestato

I carabinieri di Castello di Cisterna, a San Gennaro Vesuviano, nel Napoletano, hanno arrestato un venditore abusivo di artifizi pirotecnici, Diego Oddati Menna, per istigazione a delinquere, aggravata dall’apologia del terrorismo e fabbricazione o detenzione di materiale esplosivo.

Trent’anni, una casa tappezzata di poster e ritagli di giornale su mafia e camorra, una sorta di ammirazione per il latitante Matteo Messina Denaro, Menna aveva anche materiale esplosivo detenuto illegalmente: 146 micce di varie lunghezze collegate a inneschi, congegni elettronici per l’azionamento a distanza di esplosivi e un telecomando di attivazione, tre mortai di fabbricazione artigianale e una centralina pirotecnica di controllo,  tre bossoli di artiglieria da 50 centimetri. E batterie di tubi di lancio di varia dimensione.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano si è complimentato per “l’ottimo lavoro dei carabinieri nel contrasto al terrorismo”. “Un altro arresto segna la strada della prevenzione in cui noi crediamo e che portiamo avanti nella convinzione che occorre fare tutto il possibile per abbassare il livello di rischio nel nostro Paese, ben sapendo che non esiste il rischio zero”, spiega ancora il ministro.

“Alla base di questo arresto, così come di tanti altri, c’è un’intensa attività investigativa che parte spesso dal monitoraggio del web. In particolare, in questo caso, sul profilo facebook dell’arrestato era stato trovato un video che ritraeva la decapitazione di un prigioniero dell’Isis, accompagnato da alcune frasi di consenso alla camorra”, conclude Alfano.

Secondo l’avvocato del trentenne, Aniello Giuliano, si tratta solo di fuochi d’artificio: “Armi non c’erano, solo micce poiché il ragazzo ha l’hobby del fuochista, nient’altro”.

In alto il VIDEO con intervista all’avvocato. Clicca qui per guardare l’interno dell’abitazione

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico