Esteri

L’uragano Matthew lascia scia di morti. Ad Haiti le vittime salite a 842

L’uragano Matthew ha raggiunto le coste orientali degli Stati Uniti, ma si è indebolito, passando da categoria 4 a categoria 3. Rimane però alta l’allerta, il presidente Obama raccomanda attenzione: “Potrebbe rafforzarsi improvvisamente”.

I venti soffiano ora a 160 chilometri orari (all’inizio era a 195) e sono già 600mila le abitazioni senza corrente in Florida. Ad Haiti, intanto, i morti sono saliti a 842.”C’è grande preoccupazione perché l’uragano possa improvvisamente rafforzarsi. Per questo è importante procedere alle evacuazioni”. Questo è il contenuto dell’ennesimo appello di Barack Obama che ha incontrato i vertici della protezione civile Usa.

In Florida 600mila abitazioni sono senza elettricità a causa dei danni alle infrastrutture provocati dai forti venti che cominciano a soffiare sullo Stato. Inoltre è stata decisa la chiusura, per tutta la giornata di venerdì, del parco divertimenti Disney World.

Dopo la Florida, dove ha toccato anche Boca Raton con raffiche oltre i 250 chilometri orari, Matthew si sta spostando verso la Georgia e il South Carolina. Tre milioni di residenti sono stati evacuati da Jacksonville e Savannah e oltre 8 milioni di americani potrebbero essere colpiti dai danni.

Le stazioni di servizio sono state prese d’assalto, batterie, radio a transistor, pane, alimenti in scatola e acqua in bottiglia sono esauriti. Nelle ultime ore le autostrade per andare verso l’entroterra sono state letteralmente invase dalle auto caricate il più possibile per sfuggire all’uragano.

I danni registrati sono molti: alberi sradicati e case scoperchiate. Nel nord, secondo i media locali, una persona è morta a causa della caduta di un albero. Una donna è invece deceduta in seguito ad un attacco cardiaco: non è arrivata in tempo in ospedale a causa di problemi di viabilità. Il governatore ha fatto sapere che oltre 1,5 abitanti sono attualmente nelle zone di evacuazione, mentre 145 rifugi sono aperti in tutto lo Stato.

Papa Francesco esprime il suo dolore per le vittime causate dall’uragano Matthew ad Haiti e “si unisce nella preghiera” con quanti hanno perso i loro cari. In un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin inviato al cardinale Chibly Langlois, presidente della Conferenza episcopale haitiana, il Santo Padre assicura la sua “vicinanza spirituale” affidando “i defunti alla misericordia di Dio, perché li accolga nella sua luce”.

Nella notte l’uragano è passato sulle Bahamas inondando le abitazioni. Intanto, è salito a 842 il bilancio di morti solo ad Haiti. La Commissione Ue, dopo i 225mila euro stanziati giovedì, ha sbloccato altri 1,5 milioni di aiuti d’urgenza per Haiti. Nel frattempo altri stati membri stanno mettendo a disposizione del meccanismo europeo di protezione civile ulteriore assistenza, mentre Francia, Spagna e Gran Bretagna stanno già fornendo rifugi, moduli di purificazione dell’acqua e altri strumenti per la gestione delle alluvioni.

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