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Motociclista morto in incidente su Nola-Villa Literno: assolto imputato di Teverola

A tre anni di distanza dal tragico incidente che vide la morte di un giovane motociclista sull’asse di supporto Nola-Villa Literno, e dopo due anni di processo, si è chiusa, con una sentenza di assoluzione perché il “fatto non sussiste”, emessa dal giudice Carbone del Tribunale di Nola, nei confronti dell’imputato C. Ciuccio, di Teverola, difeso dall’avvocato Agostino di Santo.

Il tragico evento si verificò nella notte del 27 luglio 2013 quando, nel percorrere la strada Nola-Villa Literno, all’altezza del Comune di Acerra, l’auto di Ciuccio venne coinvolta in un sinistro mortale con una moto “Ducati 748”. L’impatto fu devastante e fatale per un giovane architetto di Caivano.

L’accusa formulata dalla Procura fu quella di omicidio colposo aggravato, in quanto Ciuccio si era reso responsabile di una condotta imprudente dovuta ad un repentino “taglio di corsia” non avvedendosi della moto che sopraggiungeva da tergo.

La difesa ha sempre sostenuto l’assenza di tale imprudente manovra, cioè del “taglio di corsia”, mettendo in dubbio sia la dinamica ricostruita dalla Polizia stradale di Napoli sia quella del consulente della Procura.

Durante il processo il giudice non ha riscontrato prove a carico dell’imputato, avallando la tesi difensiva dell’avvocato Di Santo e dichiarandolo assolto.

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