Aversa

Aversa, De Cristofaro “rinnova” la movida: musica solo fino a mezzanotte e vigilantes

Aversa – Polizia privata, vigilantes per il controllo della movida. A preannunziarlo, in vista della decisione ufficiale, il sindaco Enrico De Cristofaro che ha deciso di dare una svolta al fenomeno, il più odiato e il più amato ad Aversa, dove nelle serate dei fine settimana si danno appuntamento centinaia e centinaia di adolescenti e giovani provenienti non solo dai canonici 19 comuni dell’Agro Aversano ma anche dai popolosi centri dell’hinterland settentrionale di Napoli.

Ad attrarli le decine di locali (pub, bar, ristoranti di ogni tipo, che hanno ridato vita a via Sanfelice e a via Seggio, abbandonati dai negozi di abbigliamento che sino a qualche anno fa la facevano da padrone ed oggi hanno ceduto il passo a venditori di alimenti eterogenei e multietnici.

Sono centinaia i giovani pigiati in pochi metri, spesso alticci. Una miscela, quindi, facile ad esplodere. Cosa che avviene spesso finendo in scazzottate, anche se una volta a farne le spese è stato un ragazzino di 15 anni accoltellato da un altro giovanissimo, più anziano di lui di un paio di anni.

«Il nostro obiettivo – ha dichiarato il sindaco De Cristofaro – è quello di assicurare la tranquillità di tutti i soggetti in campo: residenti, imprenditori e giovani. Relativamente a questi ultimi intendiamo anche fare in modo che non ci siano episodi di teppismo e di violenza. Capisco bene i problemi di organizzazione e di organico del corpo di polizia municipale, per questo ho avuto questa idea. Ai vigili ho, comunque, detto che se ci riuscirò, per loro sarà una sconfitta».

Quella dei vigilantes era un’idea che nel passato avevano lanciato anche alcuni commercianti che avevano espresso la volontà di autotassarsi. E, probabilmente, quello di chi pagherà i vigilantes sarà uno dei temi forti della discussione.

De Cristofaro lancia anche un’altra idea che a breve si trasformerà in realtà. Un’idea altrettanto dirompente che, come quella dei vigilantes susciterà sicuramente un dibattito serrato. Il primo cittadino, infatti, sta per revocare l’ordinanza emessa dai suoi predecessori con la quale si dava quale limite per l’emissione di musica dai locali le due di notte. «Mi accingo –ha dichiarato il primo cittadino – a varare una nuova ordinanza che sposta l’orario limite per emettere musica a mezzanotte».

De Cristofaro ha anche evidenziato che si tratta di decisioni che rimarranno anche nel futuro sebbene si stia studiando insieme all’Associazione Democrazia & Territorio dell’ex assessore Antimo Castaldo (che, tra l’altro, abita in via Seggio, strada topica della movida) un regolamento complessivo che possa essere accettato da tutti.

Insomma, un De Cristofaro finalmente decisionista, che, sbagliate o giuste che siano, dimostra di avere delle idee sulla complessa vicenda della movida normanna ed intende attuarle.

Novità che non potranno non suscitare polemiche, ma che avranno, almeno, il merito di aver lanciato un masso nello stagno di una vicenda che le precedenti amministrazioni, più o meno coscientemente, hanno fatto in modo andasse avanti da sola, senza interventi particolari, trascinandosi tra scazzottate, lamentele dei residenti che hanno reagito anche con gavettoni di feci e tanta musica e chiasso anche in piena notte.

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