Aversa

Aversa, fermato il falso “bombarolo”: il racconto del sindaco De Cristofaro

Aversa – E’ stato fermato dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, l’uomo che nella mattinata di lunedì, intorno alle 9.30, in compagnia di un complice, si era barricato negli uffici del comune di Aversa, dopo aver chiesto di voler parlare con il sindaco Enrico De Cristofaro, che se li era visti arrivare nella propria stanza.

Il soggetto in questione aveva dichiarato di avere del tritolo con sé, piazzato all’interno della casa comunale, e di essere disposto a far saltare in aria il municipio. Dopo una fase di trattative ricca di tensioni, ma con qualche spigolatura tra il comico e il grottesco, come quando il primo cittadino gli ha offerto una polacca (il tipico cornetto aversano) l’uomo è stato fermato e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio perché era, come hanno potuto accertare i sanitari del servizio 118 e del Centro di Igiene Mentale, era in evidente stato confusionale.

Si tratta di A.I., 32 anni, pluripregiudicato per una serie di reati che vanno dalla truffa alla rapina, ma noto soprattutto per non avere un equilibrio psichico stabile.

Erano le 9.30 circa, quando due uomini, ben vestiti, uno di essi alto poco meno di un metro e novanta. Sono riusciti ad entrare nell’ufficio del primo cittadino e a sedersi davanti alla sua scrivania.

“Si sono seduti – ha dichiarato lo stesso De Cristofaro – e mi hanno invitato a non muovermi dalla mia scrivania perché dovevo lavorare. Gli ho risposto, cercando di capire chi fossero e che intenzioni avessero, che a breve sarei uscito per andare ad un funerale. Quello più agitato mi ha allora detto: ‘Noi non abbiamo bisogno di nulla. Vogliamo solo dirle che abbiamo disseminato 480 chilogrammi di tritolo per il comune ed ora lo faremo saltare in aria. Forza, muovetevi, chiamate i carabinieri’”.

Invito che il sindaco ha raccolto riuscendo ad uscire dalla propria stanza e ad avvertire la propria segreteria. A questo punto uno dei due è scappato (si apprenderà, poi, che era un amico del fermato, anch’egli fuori di testa, che l’uomo aveva invitato a fargli compagnia), mentre l’altro è stato preso in consegna dalla Polizia municipale, il cui comandante Stefano Guarino era giunto sul posto insieme ad alcuni suoi uomini, carabinieri della locale stazione, poliziotti del commissariato di Aversa, sanitari del 118 e vigili del fuoco. Mentre lo portavano via ha incrociato nuovamente per le scale il sindaco De Cristofaro, si è fermato, gli ha porto la mano, chiedendogli scusa.

Le forze dell’ordine hanno effettuato anche un controllo negli uffici della casa comunale per verificare l’effettiva presenza di esplosivo, ma senza alcun esito. Intorno alle 11 le attività al comune normanno sono riprese regolarmente.

L’uomo è stato trasportato al comando della Polizia municipale con una vettura del corpo. Qui gli sono state praticate dai sanitari giunti da Roccaromana le prime cure per calmarlo. A.I. è stato, poi, trasferito nela struttura ospedaliera di Sessa Aurunca dove, a seguito di provvedimento sottoscritto dallo stesso De Cristofaro, gli è stato praticato il trattamento sanitario obbligatorio.

Nella stessa giornata di lunedì al primo cittadino normanno sono giunti numerosi attestati di solidarietà da esponenti politici sia di maggioranza che di opposizione che da rappresentanti delle istituzioni locali.

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