Esteri

Turchia, Erdogan: “Sospenderemo insegnanti che sostengono Pkk”

Dopo le purghe di decine di migliaia di insegnanti accusati di essere “gulenisti”, la Turchia è pronta a fare piazza pulita anche di quelli sospettati di legami con il Pkk. Il premier Binali Yildirim ha annunciato di aver individuato 14mila docenti vicini ai ribelli nel sud-est a maggioranza curda del Paese e adesso sta cercando di accertare quanti di questi siano “direttamente associati all’organizzazione terroristica” per sospenderli.

Uno dei bersagli principali delle epurazioni di massa messe in atto dal governo è il ministero dell’Educazione. Finora sono stati annunciati 28.163 licenziamenti di dipendenti che lavorano in questo settore. Per lo più si tratta di insegnanti.

Le purghe di massa del presidente turco Recep Tayyip Erdogan continuano a sconvolgere il paese. Dal fallito tentativo di colpo di stato del 15 luglio sono state arrestate oltre 20mila persone. Recentemente, con un decreto dello stato di emergenza, sono stati rilasciati 30mila detenuti proprio per fare spazio agli individui fermati con l’accusa di aver collaborato o appoggiato i golpisti.

Secondo il gruppo di 19 esperti della Commissione per i Diritti Umani dell’Onu che stanno analizzando la situazione in Turchia, con le purghe “Il governo turco sta facendo un uso indiscriminato del suo potere violando i diritti umani fondamentali”.

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