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Roma, palazzina crollata: la Procura apre inchiesta

Roma – Una palazzina di quattro piani è crollata quasi completamente la scorsa notte, in Via della Farnesina a Roma, nella zona di Ponte Milvio, quartiere a nord della Capitale.

L’edificio, che si trova in una zona non distante dalla sede del Ministero degli Esteri, era stato controllato dai Vigili del Fuoco che, effettuato il sopralluogo, avevano disposto l’evacuazione non solo dello stabile ma anche di tre palazzi adiacenti, anch’essi dichiarati inagibili.

I condomini, però, criticano l’operato degli agenti: “Hanno dato l’ordine di evacuazione a chi abitava nella parte davanti del palazzo, quella che si è salvata, dicendo che quello dietro era sicuro”, raccontano in molti scesi in strada dopo aver sentito strani scricchiolii.

Al momento gli sfollati risultano 120: oltre a quelli della struttura crollata, anche alcuni degli abitanti dei palazzi più vicini. Sono stati accolti tutti, in via provvisoria, nella adiacente nella chiesa Gran Madre di Dio.

Secondo il direttore della Protezione Civile di Roma e Lazio, Cristina D’Angelo, “sono circa venti i condomini che hanno richiesto l’assistenza alloggiativa e che saranno ospitati in residence e alberghi. Gli altri – ha aggiunto D’Angelo – hanno deciso di andare a casa di parenti o amici”.

Sul luogo dell’incidente si è recata in mattinata anche Virginia Raggi: “Non lasceremo sole le famiglie colpite da questa tragedia”. E proprio per ribadire la vicinanza del Comune alle persone coinvolte, la sindaca ha modificato la sua agenda, rinviando a domani la sua partecipazione a Italia 5 Stelle, la manifestazione pentastellata che si apre oggi a Palermo.

La Procura di Roma ha avviato un’indagine per il reato di crollo colposo, mentre è stato disposto il sequestro della palazzina, al fine di svolgere gli accertamenti tecnici necessari a capire se c’è stato qualche problema diverso dal cedimento strutturale del terreno.

Alla base del crollo, secondo quanto emerge dalle prime verifiche, ci sarebbero infiltrazioni di acqua sotterranee che hanno fatto cedere le fondamenta. Dal canto suo, l’Acea – la municipalizzata multiservizi della Capitale – fa sapere che i controlli effettuati dai propri tecnici hanno mostrato “l’integrità delle condotte transitanti in prossimità della palazzina”.

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