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Referendum, Renzi: “Cdm deciderà data per il voto”

Roma – Sarà fissata dal consiglio dei ministri la data del referendum. Sono queste le parole del premier Matteo Renzi che, negli ultimi giorni, era stato più volte sollecitato a definire il giorno del voto. 

Il primo ministro è stato ospite del programma televisivo “Uno mattina” in cui ha dichiarato: “La data del referendum costituzionale la deciderà il Consiglio dei ministri che si terrà il 26 settembre”.

Il capo del consiglio ha nuovamente ribadito la sua disponibilità a modificare l’Italicum senza annunciare però di quali cambiamenti si tratta, mentre ha rassicurato che non ci saranno  tagli alle spese per la sanità, nè sarà introdotta una tassa sul fumo. “Chiederemo ai partiti delle opposizioni, quali sono le loro idee. Per me l’Italicum è un’ottima legge elettorale, ma se qualcuno ha proposte che le tiri fuori. Altrimenti è un dibattito surreale. Ma se ci viene chiesto: siete disponibili a cambiare la legge elettorale come segnale di ascolto e apertura? Io rispondo assolutamente sì”. 

“Per la sanità nel 2017 i soldi aumenteranno e non ci saranno interventi sui pacchetti di sigarette. I fondi alla sanità nel 2017 continueranno a crescere. Certo il ministro della Sanità chiede dieci e magari otterrà uno, ma non è che ha avuto un taglio. Se ci saranno tagli non sarà sul passato ma sulle richieste dei ministeri”. 

Poi in merito all’economia ha aggiunto: “Va un po’ meglio di prima ma ancora non va bene come noi vorremmo. Siamo intorno al +1% che è poco rispetto ai nostri sogni ma è molto di più di come era prima. È come se la macchina che andava contromano avesse fatto inversione e si fosse messa nella giusta direzione”. Mentre sulla riforma della scuola ha ribadito che non tutto è andato nel verso giusto o comunque non ha preso la piega che ci si aspettava.

Trattato anche l’argomento sisma. Il premier ha parlato infatti delle risorse per Casa Italia, il piano nazionale di prevenzione antisismica lanciato dal governo dopo il terremoto del 24 agosto. “In larga parte le risorse ci sono già, ma sono spese talvolta male. Mi arrabbio quando vedo qualcuno che ha buttato via i soldi per i terremoti del passato. Bene che ci siano le risorse: grande faro dell’autorità anticorruzione di Cantone e poi quello che servirà ulteriormente lo metteremo anche a costo di fare qualche discussione in Europa. Tutto ciò che serve per la stabilità dei nostri figli non deve essere minimamente bloccato dalle burocrazie europee”.

Per concludere, Renzi ha detto:”Se passa la riforma costituzionale, con i risparmi attesi sarà istituito un fondo di 500 milioni di euro che sarà messo a disposizione delle nuove povertà”.

 

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