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“Back to school”, gli studenti italiani sognano le scuole delle serie tv americane

La scuola? Una buona base per la costruzione del futuro dei giovani. O quasi. Perché se oltre il 70% degli studenti italiani ne sembra convinto, un altro uno su tre lo è decisamente meno. Allora tanti di loro si sbizzarriscono a proporre idee per migliorare gli istituti: dalla struttura alla didattica, passando per l’orario scolastico, e non sono rare le volte in cui i nostri teen guardano al modello finlandese o a quello americano. Lo raccontano circa mille ragazzi delle superiori che hanno risposto a una web survey di Skuola.net.

Che in tanti siano stufi di studiare in strutture spesso progettate prima degli anni ’70 sembra sempre più evidente. La loro idea di scuola ideale è quella delle serie tv più famose, ambientate nelle High School. Come accade nei celebri licei americani, circa la metà degli intervistati vorrebbe avere un armadietto tutto per sé.

Tutti gli altri si dividono in maniera abbastanza equa tra coloro che vorrebbero riempire le mura scolastiche con murales in perfetto stile street art (10%), quelli che sognano di avere i banchi disposti a isole (9%) e quelli a cui invece piacerebbe sedere su sedie ergonomiche o che si usassero energie rinnovabili per riscaldare la scuola (entrambe con l’8% di preferenze).

Avere classi con finestre più grandi e maggiormente esposte alla luce del sole è invece il desiderio del 6% del campione, mentre un altro 2% pensa a una scuola con banchi e sedie anche nei corridoi e negli androni. Non manca tuttavia chi si accontenta di quello che ha: il 9% non cambierebbe le cose di una virgola.

Il “sogno americano” degli studenti italiani continua quando parliamo di orario scolastico. La maggioranza (26%) lo vorrebbe più flessibile e facilmente adattabile al piano di studi di ogni singolo alunno. Un’altra buona fetta (23%) dice che non dovrebbe partire prima delle 10 del mattino. Per 1 intervistato su 10 si dovrebbe inoltre prevedere il dopo scuola facoltativo, con tanto di corsi di recupero, mentre ben il 16% accetterebbe di buon grado giorni di scuola più lunghi, pur di rimanere a casa il sabato. Presenti anche qui quelli che non cambierebbero nulla rispetto al loro orario scolastico attuale (15%).

Nuove (e buone) idee per una scuola a misura di studente non mancano poi se parliamo di materie e argomenti da affrontare. Cosa vorrebbero studiare i nostri studenti? Più di 1 su 5 vorrebbe introdurre, fin dal primo anno e per l’intero ciclo di studi, un’ora a settimana di educazione sessuale e sentimentale, mentre circa il 19% preferirebbe invece lezioni regolari di orientamento al mercato del lavoro.

Dato che non stupisce, perché la percezione di una divergenza tra il mondo della scuola e tutto ciò che viene dopo torna se chiediamo ai diretti interessati quali siano, secondo il loro parere, i punti deboli del sistema istruzione: “Credo che nella mia scuola manca fare qualcosa di pratico”, racconta uno studente al portale. Fa eco un altro: “Non ci prepara a entrare nel mondo del lavoro”.

Ma i commenti su questo aspetto non finiscono qui. “La scuola ti dà l’opportunità di migliorare te stesso e le tue di approfondire le tue conoscenze, ma il mondo del lavoro non è solo studio”, “Nel mondo del lavoro occorrono capacità che non apprendi sui banchi di scuola”, ”Credo che manchi l’aspetto pratico. Sì, ok, la teoria la conosco ma senza la pratica come faccio?”.

Insomma, un approccio pratico e finalizzato a far acquisire competenze utili per il futuro professionale: proprio come insegna – di nuovo – l’esempio americano. Questa è la scuola che gli studenti sognano. Diventerà realtà?

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