Teverola

Puzza, cittadini esasperati: il 26 settembre nuova marcia di protesta

Gricignano-Carinaro-Teverola – “Si può vivere con questa puzza giorno e notte?”, si chiede su Fb un internauta ed è questa la domanda sulla quale ruota una vera e propria rivolta che dal web, da virtuale, si trasformerà in reale, concreta il pomeriggio del prossimo 26 settembre, quando tre cortei con partenza da Carinaro, Gricignano e Teverola, confluiranno in un unico che marcerà sino alla sede della Ecotransider (la società che, a torto o a ragione, molti considerano la responsabile di questa puzza nauseabonda) nell’area industriale di Aversa Nord, in territorio del comune di Gricignano.

L’odore nauseabondo permea, oramai, da mesi, l’aria di ben tre centri abitati (Carinaro, Gricignano e Teverola, appunto) ai quali in questi ultimi giorni si è aggiunto anche Aversa. Buona parte della città normanna, infatti, da oltre una settimana soffre il persistere di uno strano odore, un cattivo odore che, in precedenza, veniva percepito solo nelle ore notturne. In special modo, due sembrerebbero essere le fonti del cattivo odore ad Aversa: un sito in zona Cappuccini, a ridosso di viale Olimpico, zona densamente abitata, con grandi condomini e parchi; la solita Ecotransider che, oramai, porta il cattivo odore in pieno centro della città, oltre la stazione ferroviaria sino a piazza Municipio e oltre.

Ironia della sorte, questa estate, poiché non era ancora pronto il sito per accogliere l’umido di Aversa di proprietà della ditta che si è aggiudicata la gara, nelle more dell’allestimento, il dirigente del settore ambiente del comune di Aversa ha disposto che l’umido della città normanna fosse convogliato presso lo stabilimento di Gricignano. Uno stabilimento che, in linea d’aria, è praticamente a ridosso delle abitazioni dei tre comuni maggiormente interessati. Pare, inoltre, che formali proteste siano giunte al comune di Gricignano di Aversa anche dai responsabili della cittadella Us Navy che ospita circa cinquemila persone tra militari americani e loro familiari.

“Oggi, paradossalmente, rispetto alla puzza, – afferma il sindaco di Gricignano, Andrea Moretti – è una giornata luminosa. I permessi furono rilasciati falla Regione Campania. In sede di conferenza dei servizi la passata amministrazione non ha saputo difendere la nostra comunità. Da parte nostra, sin dall’insediamento, abbiamo iniziato un cammino dove il primo obiettivo era capire chi produceva questa puzza. Abbiamo dato incarico all’università ed abbiamo accertato che la puzza viene da quello stabilimento. Non a caso prima che sorgesse questi miasmi non c’erano. C’è un giudizio del Tar sulla mia ordinanza di chiusura. I giudici amministrativi hanno sospeso l’ordinanza. L’udienza è prevista per il prossimo 21 settembre e, stante una serie di eventi, siamo fiduciosi. I biofiltri e gli scrubber che sono stati installati non hanno portato alcuna miglioria”.

Il primo cittadino fa riferimento, in particolare, ad un sopralluogo a sorpresa operato dall’Arpac (Azienda Regionale Protezione Ambiente Campania) con l’ufficio tecnico del comune nel corso del quale sono emerse molte presunte irregolarità con presenza di materiale che non ci sarebbe dovuto essere per quantità o qualità (leggi qui). Inoltre, sono in molti ad ipotizzare la presenza di un fascicolo d’indagini presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord.

All’esame del Comune di Gricignano anche la possibilità di un’ulteriore ordinanza di chiusura a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha, di fatto, dichiarato la perdita della titolarità dei suoli sui quali sorge l’impianto da parte della società che lo gestisce.

Intanto, è di ieri la decisione del Consiglio di Stato su un contenzioso giudiziario parallelo che coinvolge la Ecotransider in ordine alla revoca dei suoi su cui insiste l’azienda (leggi qui).

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