Aversa

Forza Aversa, fitti arretrati della sede: irrompe Adolfo Giglio

Aversa – Malgrado quanto abbia affermato ufficialmente per smentire la voce delle sue prossime dimissioni da coordinatore di Forza Aversa sembra proprio che Paolo Galluccio debba lasciare questo ruolo per consegnarlo ad una persona di sua fiducia.

E’ quanto conferma Adolfo Giglio, candidato consigliere alle elezioni di giugno, presente all’incontro tenuto lo scorso martedì al Primo Cafè di viale Olimpico, che smentisce anche le affermazioni dell’assessore relative alla concessione della sede di Forza Aversa di via Cavour che fu, prima, sede di Forza Italia. Stando alle dichiarazioni di Galluccio le sede gli sarebbe stata concessa con l’accordo di tutti i componenti del partito perché installasse il suo comitato elettorale.

“Smentisco fermamente questa affermazione perché – dice Giglio – come sa bene Galluccio e tutti i componenti del partito quella sede è stata presa in locazione, al costo mensile di 300 euro più condominio, con un contratto a mio nome, ma l’affitto doveva essere pagato da tutti i componenti di Forza Aversa. Il mio compito era solo quello di raccogliere i contributi per consegnarli al proprietario dell’immobile. Però, dal mese di ottobre fino al mese di aprile, questo non è avvenuto e ancora oggi l’affitto di quei mesi non è stato pagato malgrado ci fosse stato l’impegno, preso da tutti i componenti di Forza Aversa, che chiunque fosse stato nominato assessore si sarebbe fatto carico della spesa”.

“Successivamente – continua – dati i rapporti personali di amicizia con il proprietario, e non perché mi siano stati concessi dai componenti di Forza Aversa, ho preso quei locali per utilizzarli per il mese di maggio e parte di giugno quale sede del mio comitato elettorale”.

“Il 10 giugno – sottolinea Giglio – ho consegnato le chiavi al proprietario e pagato la locazione che spettava soltanto a me per aver usato i locali in maniera esclusiva, ripeto, nel mese di maggio e fino al 10 giugno”. “Ad oggi – ribadisce – restano da pagare gli affitti arretrati per i mesi da ottobre ad aprile in cui i locali erano occupati da Forza Aversa”.

“Circa la questione del coordinatore avendo Paolo Galluccio espresso la volontà di lasciare il coordinamento nell’incontro tenuto martedì al Primo Cafè abbiamo chiesto, tutti non soltanto io, che – dice Giglio – il nome venisse fuori dal voto dei 24 candidati presenti nella lista perché avendoci messo la faccia sarebbe stato giusto che fosse uno di loro il coordinatore e non una persona scelta in maniera esclusiva da Galluccio o dai due o tre esponenti del partito che gli sono più vicini, indicando il nome di un Luigi Pane che conosce solo lui”.

“Del resto – conclude Giglio – secondo gli accordi pre-elettorali presi da tutti i componenti della lista Galluccio non avrebbe dovuto occupare una poltrona da assessore ma continuare ad essere il coordinatore del partito, perché scegliendo l’assessore tra gli eletti la lista avrebbe avuto più presenze e peso in consiglio”.

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