Caserta Prov.

Appalti e rifiuti, scarcerato Di Costanzo: “Non mi dimetto”

Caserta – Annullata dal tribunale del Riesame l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ex presidente della Provincia di Caserta, Angelo di Costanzo, arrestato lo scorso 13 settembre insieme ad altri indagati coinvolti nell’inchiesta “Assopigliatutto” su appalti e rifiuti nell’Alto Casertano. (leggi qui).

Per il politico di Alvignano resta, però, applicata la misura del divieto di dimora. Nuove posizioni giudiziarie sono state inoltre esaminate ieri come quella dell’imprenditore Francesco Iavazzi, anch’egli scarcerato senza però alcun provvedimento.

Per Iavazzi è stata dunque accettata l’istanza di libertà avanzata dal suo legale, Gennaro Iannotti, e a differenza dell’ex presidente, potrà fare rientro a casa. Entro pochi giorni i giudici dovranno decidere su nuove richieste di libertà.

Intanto, Di Costanzo smentisce categoricamente le sue dimissioni da sindaco del Comune di Alvignano e, soprattutto, da presidente della Provincia, sottolineando che “tutte le accuse, eccezion fatta per una per la quale è in corso ulteriore approfondimento, sono venute meno alla luce di nuovi e importanti elementi che determinano una condotta irreprensibile”.

“Se avessi rassegnato le dimissioni, come apprendo da alcuni giornali online, – spiega in una nota – penso e dovrebbe pensarlo anche chi scrive queste cose, che sarebbe stato nominato quantomeno un commissario. Siccome non risultano né le dimissioni né la nomina di un commissario al Comune di Alvignano o alla stessa Provincia di Caserta, ritengo che le notizie diffuse su alcuni organi di stampa, siano del tutto infondate”.

Di Costanzo poi chiarisce un ulteriore aspetto: “Ho lavorato duramente per portare avanti un progetto di rilancio della Provincia di Caserta e risanare il Comune di Alvignano. Dovrei rinunciare ai tanti sacrifici ed alla passione politica, solo perché qualche ‘degno’ avversario, non essendoci riuscito con il consenso dell’elettorato, vuole cancellarmi dallo scenario politico? Si rassegnino, io vado avanti motivato e determinato, come solo una persona innocente sa di esserlo e, soprattutto perché, consapevole che alla fine di questo incubo avrò chiarito totalmente la mia posizione”.

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