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Ventotene, Renzi-Merkel-Hollande: “Ue non è finita, vogliamo scrivere il futuro”

Vertice a tre per rilanciare l’Europa tra Matteo Renzi, Angela Merkel e Francois Hollande. I tre leader sono stati oggi sull’isola di Ventotene dove hanno reso omaggio alla tomba di Altiero Spinelli, uno dei padri dell’Unione Europea.

L’elicottero militare che li ha portati a Ventotene è quindi ripartito dopo circa 15 minuti dall’arrivo in direzione della portaerei Garibaldi, ancorata al largo dell’isola, per il vertice e trilaterale e la conferenza stampa. Renzi aveva accolto con gli onori militari all’aeroporto Capodichino di Napoli la cancelliera tedesca e il presidente francese. Da lì poi i tre leader sono volati a Ventotene e poi sulla Garibaldi.

“Molti hanno pensato che dopo la Brexit che l’Ue fosse finita. Non è così: abbiamo voglia di scrivere il futuro”, ha detto il premier Renzi a bordo della Garibaldi con al fianco Hollande e Merkel prima del vertice. La conferenza stampa, contrariamente a quanto avviene normalmente, si è tenuta infatti prima dell’incontro.

“L’Europa è venuta da momenti bui ed è diventata una realtà. Questo è il messaggio. Oggi noi dobbiamo garantire un’Europa sicura e vivere secondo i nostri principi”, ha detto la cancelliera.

“Abbiamo voluto ritrovarci qui per preparare il vertice di Bratislava e per dare nuovo impulso all’Europa”, ha sottolineato il presidente francese, assicurando che la Francia farà la propria parte per migliorare il sistema di Difesa europeo. “Abbiamo voglia di scrivere una pagina di futuro” e per questo lavoreremo per una “maggiore integrazione” nel settore della Difesa e dell’intelligence.

Ma all’incontro ha spiegato Renzi si parlerà “anche di questioni economiche”, di “misure forti per la crescita e investimenti di qualità”. “Ad oggi sono arrivati 102mila migranti sulle coste italiane, l’anno scorso erano 105mila al 20 di agosto. Con Angela e Francois pensiamo si possa fare di più come Ue per bloccare le partenze e aiutare chi ha davvero bisogno”, ha proseguito il premier.

“Vorrei spendere una parola sul senso dell’incontro qui. Dietro di noi l’isola di Ventotene, alla destra l’isola di Santo Stefano, luoghi simbolici della grandezza dell’Europa. Siamo abituati ai palazzi delle istituzioni di Bruxelles, ma anche questa è Europa”, ha osservato Renzi. Il premier ha ricordato i luoghi dove è nato “l’ideale più grande”, i luoghi che videro Spinelli e i suoi compagni esiliati “ma capaci di scrivere il manifesto per gli Stati uniti d’Europa”.

In questo vertice “abbiamo una grande attenzione ai giovani. Là nell’isola di Santo Stefano vedete il carcere che per gli italiani è il luogo dove Sandro Pertini è stato in prigione, Umberto Terracini è stato in prigione. Per gli Europei deve diventare qualcosa di diverso: lì nascerà un campus universitario con 99 celle che diventeranno 99 camera per programmi di formazione delle nuove elite europee”, ha affermato ancora il premier.

“Dobbiamo proteggere meglio le frontiere europee e condividere di più le informazioni di intelligence. Vogliamo anche maggior coordinamento, più mezzi e più risorse nel settore della difesa” europea, ha detto Hollande.

“Spetta all’Europa proteggersi ma anche accogliere chi è spinto all’esilio mettendo spesso a rischio la propria vita. Grazie a nome dell’Ue all’equipaggio” della nave Garibaldi impegnata nell’operazione Sophia nel Mediterraneo, ha aggiunto Hollande a bordo della portaerei a largo di Ventotene.

“Vogliamo ampliare il programma Erasmus, consentire maggiore mobilità alla gente, gli europei devono conoscersi meglio. E poi più investimenti in cultura. Dobbiamo dare risposte ai giovani. Questo è il significato di questa riunione. Noi non vogliamo decidere per gli altri ma dobbiamo noi in primo luogo impegnarci per portare l’Europa nel futuro. Abbiamo questa responsabilità e ce la assumiamo grazie all’invito di Matteo”, ha continuato Hollande.

“Il dramma di Aleppo un giorno sarà la vergogna della comunità internazionale se non facciamo qualcosa”, ha sostenuto ancora Hollande in conferenza stampa con Merkel e Renzi a bordo della portaerei Garibaldi al largo di Ventotene.

“Matteo Renzi ha fatto delle riforme coraggiose” e credo che l’Italia avrà un futuro “sostenibile”, ha detto la cancelliera tedesca parlando dalla portaerei Garibaldi dopo Renzi e Hollande. “Credo che il patto di stabilità ha molte possibilità di flessibilità” ma starà alla Commissione Ue confrontarsi gli Stati membri, ha poi aggiunto. “Noi vogliamo che Italia Francia e Germania crescano per creare posti di lavoro e creare le condizioni per il futuro degli investimenti privati”.

Dobbiamo affrontare il problema dei “posti di lavoro, il tema della crescita, come dare futuro e lavoro alle persone”, ha rilevato ancora la cancelliera tedesca. “La Germania ha cambiato la propria posizione” sulla gestione dei migranti. “Per tanti anni siamo stati contrari all’europeizzazione di questo tema, adesso invece vogliamo più cooperazione europea”, ha proseguito Merkel. “La Guardia costiera da sola non può controllare i confini marittimi, dobbiamo fare ancora molto. La cooperazione con la Turchia sui migranti è giusta, altrimenti non possiamo vincere la lotta con gli scafisti”, ha continuato la cancelliera.

“Onorando le radici dell’Europa davanti alla tomba di Altiero Spinelli abbiamo detto chiaramente da dove viene Europa, è venuta da momenti bui ed è diventata realtà”, ha affermato Merkel, sottolineando l’importanze del compito ”di garantire un’Europa sicura” ma anche di vivere secondo “i nostri principi”, di offrire “accoglienza”, ma anche di “difendere i confini” e “garantire la libera circolazione all’interno dell’Europa”.

LO STRISCIONE IN AEROPORTO: “JATEVENNE” – Uno striscione con la scritta “Renzi, Merkel e Hollande jatevenne” è stato affisso nel parcheggio multipiano che si trova nei pressi dell’aeroporto di Capodichino. Gli autori dello striscione non sono stati ancora identificati (guarda il video, clicca qui).

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