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Terremoto, Festival Venezia annulla cena di gala. Raccolta fondi per popolazioni

Il direttore della Mostra del Cinema di Venezia, in programma al Lido dal 31 agosto al 10 settembre, Alberto Barbera, ha annunciato l’annullamento del ricevimento e della cena di gala, tradizionale evento di apertura dell’immarcescibile Festival lagunare, in segno di lutto e di partecipazione al dolore di coloro i quali hanno perso la vita a causa del terremoto del 24 agosto scorso.

Gli organizzatori della Biennale e della 15esima Mostra Internazionale di Architettura, intanto, fanno sapere che devolveranno gli incassi della prossima settimana – da domenica 28 agosto a domenica 4 settembre – alle popolazioni colpite dal sisma. Dal 31 agosto al 10 settembre sarà avviata anche una raccolta fondi. La destinazione delle somme raccolte sarà decisa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Un inizio sotto tono, quindi, per un’edizione, la 73esima del festival per la precisione, che, invece, si annuncia ricca di importanti opere in concorso. A cominciare dagli americani, che schierano una notevole armata di sei titoli su un totale di ventuno in competizione per l’assegnazione del Leone d’Oro al miglior film.

E tra questi spicca, senza dubbio, il documentario del geniale Terrence Malick “Voyage of Time”, celebrazione per immagini e musica (di Ennio Morricone) della nascita ed evoluzione del nostro pianeta narrata dalle voci illustri di Brad Pitt e Cate Blanchett, la cui realizzazione ha richiesto 40 anni di lavoro alla ricerca del materiale fotografato e ripreso anche in luoghi remoti e ignoti alla gran parte di noi umani.

Un capolavoro annunciato, che si pone già in pole position per la consegna di un trofeo di prestigio da parte della giuria internazionale, presieduta dal regista statunitense Sam Mendes e impreziosita dalla presenza dei nostrani Chiara Mastroianni e Giancarlo De Cataldo e pure del cineasta venezuelano vincitore della passata edizione Lorenzo Vigas, il primo a trionfare per una pellicola in lingua spagnola con il durissimo e neorealista “Ti guardo”.

Quest’anno i sudamericani possono di nuovo giocare un ruolo di primo piano grazie ai quattro lungometraggi inseriti in concorso e provenienti da Cile, Argentina e Messico, mentre il vecchio Continente potrà affidarsi a maestri del calibro del tedesco Wim Wenders (“Les Beaux Jours d’Aranjuez”, opera in 3D), del russo Andrej Konchalovsky (“Paradise”), del francese Francois Ozon (“Frantz”), e del serbo Emir Kusturica (“On the Milky Way” con l’attesissima Monica Bellucci).

Gli italiani, dal canto loro, si affidano a talenti giovani, l’italo/britannico Roan Johnson con il generazionale “Piuma”, ad autori collaudati, Giuseppe Piccioni con il road movie al femminile “Questi giorni”, e a generi innovativi, il documentario a metà tra il lirico e lo scientifico “Spira Mirabilis” degli italo/svizzeri Massimo D’Anolfi e Martina Parente. Tra le star a stelle e strisce che hanno assicurato la loro presenza alla kermesse figurano Denzel Washington, Emma Stone, Natalie Portman, Jake Gyllenhall, Amy Adams, e la coppia del momento Michael Fassbender  e Alicia Vikander.

Anche Jude Law, protagonista delle serie “The Young Pope” diretta da Paolo Sorrentino (della quale verranno presentate le prime due puntate), approderà al Lido. Apertura e chiusura affidate agli americani, rispettivamente, con il musical di Damien Chazelle “La La Land” e il western “I magnifici sette” di Antoine Fuqua. Madrina dell’edizione 2016 l’attrice Sonia Bergamasco, che corona così un’annata indimenticabile in cui ha vestito i panni della dottoressa Sironi nel blockbuster da record “Quoi vado?” con Checco Zalone e della fidanzata del commissario Montalbano nell’ultima edizione della serie.

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