Campania

Campania, “Cultura Crea” per sostenere turismo e occupazione

Napoli – Un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

‘Cultura crea’, promosso dal Mibact come strumento agevolativo del Pon Cultura e Sviluppo della programmazione 2014-2020, presentato a Napoli, alla presenza del sottosegretario ai Beni culturali, Antimo Cesaro, del governatore Vincenzo De Luca, dell’assessore regionale allo Sviluppo, Amedeo Lepore, dei direttori generali Rosanna Romano e Antonio Oddati, della presidente di Scabec, Patrizia Boldoni, e di alcuni dirigenti di Invitalia.

“Serviva – ricorda il sottosegretario Cesaro – uno strumento che desse carburante alla scelta strategica del Governo di puntare su cultura e turismo quali fattori di crescita per l’economia e l’occupazione per i prossimi anni, soprattutto nel Mezzogiorno”.

In particolare, ricorda Cesaro, “vengono stanziati 41,7 milioni di euro per le nuove imprese operanti sul territorio di una delle cinque regioni interessate. Per le imprese già attive nel settore dell’industria culturale e turistica, nonché per quelle del terzo settore, vengono stanziati rispettivamente 37,8 e 27,4 milioni di euro, purché operanti nelle aree di influenza degli attrattori. Inoltre prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni”.

“Questo progetto è il segno – conclude Cesaro – di come il governo abbia un concetto dinamico ed evolutivo della cultura, di una economia della cultura che si basa sul principio della sussidiarietà orizzontale”.

“Vogliamo premiare la qualità dell’offerta, la trasparenza e puntiamo sulla semplicità delle procedure e rompere la logica del mercato dei contributi, scegliendo progetti di qualità che non vadano in cerca di padrini politici”. Un’occasione per il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca di elogiare il governo nazionale ribadendo ancora una volta “la grande attenzione, mai mostrata prima, per la Campania” e auspicando che queste risorse possano “rendere permanenti, consolidare eventi di eccellenza culturale” come il Giffoni Fim Festival, il Napoli Teatro Festival.

Quindi la ‘rivoluzione turistica e culturale’ lanciata dallo stesso De Luca, appena un anno fa, sta prendendo forma, in un’area quella campana ed in particolare napoletana, che rappresenta di fatto il volano dell’economia e dello sviluppo. Da qui la proposta, che se si realizzerebbe, rappresenterebbe un unicum al mondo: “Un unico distretto turistico con Roma e Napoli”.

“Le due citta distano meno di un’ora e rappresentano due agglomerati, che messi insieme hanno in se la quasi totalità della storia antica e rinascimentale di tutto il mondo”. Ma per arrivare a ciò, bisogna fortificare l’offerta turistica e culturale della regione. Dunque, “creare un brand unico della Campania che – conclude – sia tale da innescare una sinergia con Roma”.

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