Carinaro

Carinaro, Terra Nostra: “Su Ambiente raggiunto il picco storico di degrado”

Carinaro – Intorno alla metà del mese di giugno (45 giorni fa) l’associazione “Terra Nostra” aveva proposto alla cittadinanza, ma soprattutto all’amministrazione, l’idea di convocare una conferenza sull’ambiente alla quale invitare l’Asi, l’Unione industriali, i Sindacati, l’Asl, l’Università, i sindaci dei Comuni confinanti, le Associazioni ed i cittadini. Scopo: discutere del rischio ambientale e delle misure da adottare per restituire serenità alla nostra comunità. Proposta che nasceva dalla constatazione che una serie di piccole e grandi “emergenze ambientali” incombevano ed incombono sul territorio.

“Ad esempio – spiegano oggi dall’associazione, che ancora ha ricevuto risposta – l’igiene generale del paese non è certo più il nostro fiore all’occhiello ma anzi uno dei punti deboli; le industrie che la legge qualifica come insalubri sono in costante aumento mentre l’amministrazione resta a guardare; nessuna notizia sui risultati dello studio ‘sull’ambiente di Carinaro, in relazione alla zona industriale’ che la vecchia amministrazione commissionò all’Università di Scienze ambientali; l’Ecotransider che a giorni alterni continua ad appestare la nostra aria ed a rovinare le nostre notti; la questione dell’ampliamento dell’Aversana Petroli su cui il sindaco non ritiene di dover informare la città; l’Isola ecologica localizzata nel rione cimitero di cui non si parla più anche se sindaco e maggioranza hanno confermato la volontà di realizzarla proprio nei pressi del luogo santo e molto altro ancora”.

Dal giorno in cui il sodalizio lanciò l’idea di convocare una conferenza sull’ambiente, da parte dell’amministrazione c’è stato solo silenzio. Eppure, ogni giorno, attraverso soprattutto social network, numerosi cittadini si lamentano della puzza nell’aria, della sporcizia e, per la prima volta nella storia di Carinaro, dell’invasione delle blatte.

“In un contesto del genere, quindi, – sostengono da ‘Terra Nostra’ – la promessa di un intervento di sanificazione del paese fatta ieri dal sindaco è solo un pannicello caldo, oltre ad essere quanto mai tardivo. E’ davvero incredibile come quest’amministrazione, in soli due anni che governa Carinaro, stia portando alla totale deriva una nave che prima sembrava navigare a vele spiegate. La cosa più grave di questa incresciosa situazione, ci sia permesso di farlo notare, è che chi ci amministra non sente il dovere di scusarsi pubblicamente con la città. Vengono, infatti, puntualmente ignorate le lamentele dei cittadini che denunciano la totale strafottenza dei nostri amministratori di fronte a queste questioni, e peggio di tutto accade quelle poche volte che si ode la voce di chi ci amministra, solo per irridere chi muove una critica”.

Esempio lampante, secondo l’associazione, è quanto accaduto in seguito all’assemblea tenutasi nel rione cimitero per discutere delle questioni ambientali, della viabilità e dell’isola ecologica. Assenti il sindaco, e gli assessori Sardo (viabilità), De Chiara (ambiente) e Zampella (lavori pubblici). “C’era da aspettarselo: è chiaro che siamo considerati sudditi e non cittadini”, accusano dall’associazione, sottolineando: “Quello che però ci ha inorridito è stata la presa di posizione dell’assessore De Chiara, la quale, anziché avere il fegato di presentarsi all’assemblea per rassicurare i cittadini presenti, come il suo ruolo di assessore le imponeva, ha criticato a mezzo stampa gli ex amministratori intervenuti e, peggio ancora, ha ‘imbracciato’ la penna rossa per fare la maestrina, denunciando presunte imprecisioni lessicali nei discorsi di chi era intervenuto. Cose da pazzi!”. “L’assessore De Chiara – incalzano da ‘Terra Nostra’ – dovrebbe sapere che è stata eletta per risolvere i problemi del presente e non per discutere del passato del quale ama parlare, tra l’altro solo via web, e che il compito di correggere il modo di esprimersi dei cittadini non rientra tra i suoi compiti istituzionali. Il suo ruolo di amministratore, invece, le impone di rispettare tutti i cittadini, di rispondere alle lamentele ricevute non con l’arroganza della prima della classe, ma con la massima umiltà, anche e soprattutto verso coloro i quali, per i motivi più vari, fossero dotati di una minore proprietà di linguaggio o di un titolo di studio di grado non elevato. Questi princìpi sono l’abc della buona amministrazione, sono princìpi intimamente legati al “senso delle Istituzioni” che ogni pubblico amministratore dovrebbe avere”.

“Da giovani quali siamo – concludono dall’associazione – proviamo molto dispiacere nel vedere che anche quei consiglieri comunali che hanno più o meno la nostra stessa età siano ridotti a fare le belle statuine, appiattiti su posizioni così impopolari, antidemocratiche e lontane dal sentimento del popolo di Carinaro. Sentimento che l’amministrazione potrebbe provare certamente a rincrociare, se ascoltasse la voce dei tanti carinaresi che chiedono di prestare la massima attenzione a queste questioni. La conferenza sull’ambiente che chiediamo venga convocata sarebbe un’occasione eccezionale per rassicurare i cittadini e riflettere sulle soluzioni necessarie a migliorare lo stato del nostro ambiente. L’amministrazione è ancora in tempo per fare propria questa nostra proposta: nel frattempo cogliamo l’occasione per informare la città che passata l’estate, nel caso non ci saranno novità in tal senso, di convocare una conferenza sul tema ambientale, nel nostro piccolo, proveremo ad occuparcene noi di Terra Nostra; ma se ciò accadesse per l’amministrazione sarebbe l’ennesima brutta figura e per il paese l’ennesimo schiaffo”.

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