Aversa

Aversa, biblioteca: ascensore ok ma il degrado resta

Aversa – Sembra incredibile, si esulta per la rimessa in funzione di un ascensore fermo da oltre un anno semplicemente per il mancato rinnovo del contratto di manutenzione ma ci si disinteressa dell’immagine negativa offerta alla città dalle condizioni indecenti in cui viene tenuta la Biblioteca Comunale dedicata ad un illustre cittadino aversano qual è Gaetano Parente.

Per rendersi conto dello spettacolo  vergognoso offerta a chi ha necessità di utilizzare la biblioteca non è nemmeno necessario varcare la soglia della portone di ingresso per notare la presenza erbaccia alta almeno un metro nata  all’interno del cortile grazie alla  incompletezza del lavoro effettuato mesi e mesi fa per sistemare uno sprofondamento verificatosi tra dicembre 2014 e gennaio 2015 probabilmente a causa dal carico eccessivo sopportato per essere stato usato come area parcheggio del materiale e dei camion utilizzati per effettuare i lavori di ristrutturazione dell’edificio che, partiti l’11 novembre 2013, dovevano essere completati entro 120 giorni, ai quali ne furono poi aggiunti altri 90, ad oggi, sono ancora da completare.

Quel problema fu risolto ma poi nessuno ha provveduto a ripristinare la pavimentazione, dando così la possibilità all’erba spontanea di nascere, crescere fino a diventare altissima offrendo uno spettacolo indecente a coloro che entrano nella biblioteca.

Ma non è l’unico spettacolo negativo che appare agli occhi dei frequentatori della biblioteca perché la pavimentazione del corridoio che porta alle scale, realizzato in mattonelle bianche e nere probabilmente non ha mai visto un intervento di pulizia dal momento che le mattonella bianche sono diventate completamente nere, tanto che per riportare alla luce il colore originale dovrebbe essere necessario un intervento radicale di pulizia.

Così come dovrebbe essere necessario un intervento radicale per impedire la crescita delle erbacce all’interno del cortile dove non solo è urgente eliminarle ma è necessario impedirne la ricrescita applicando un diserbante o meglio ancora ripristinando l’integrità di quello spazio così da riportare dignità all’interno di un luogo di cultura fondamentale per una città che si definisce “Città della Cultura” per aver dato i natali non solo a Gaetano Parente ed ai più famosi Niccolò Jommelli, Domenico Cimarosa, Gaetano Andreozzi ma anche a Guglielmo Sanfelice, Cesare Golia, Pietro Rosano, Gaspare Virgilio.

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