Aversa

Elezioni Aversa: i progetti, le speranze e i “sogni” dei candidati sindaco

Aversa – In vista della tornata elettorale di domenica prossima abbiamo rivolto ai quattro candidati a sindaco alcune domande sui temi più scottanti della campagna elettorale…con qualche eccezione.

La prima decisione da adottare per Aversa una volta eletto sindaco.

DE CRISTOFARO: “Intensificherò i servizi per migliorare la fruibilità del tribunale, delle università, della struttura cimiteriale e attenzione alle periferie urbane che devono uscire dal degrado. Aprirò il parco Pozzi”.

DELLO VICARIO: “Non c’è una prima cosa che faremo appena insediati. Ce ne sono tante da iniziare subito, perché come si è visto si è perso già troppo, troppo tempo. Però ci concentreremo inizialmente molto sulla sicurezza  perchè una città sicura è una città libera, di muoversi, di crescere e non ha paura di cambiare!”.

MAZZONI: “La complessità della macchina amministrativa e della situazione deficitaria del comune sotto l’aspetto economico finanziario, dopo i colpevoli ritardi e gli errori dovuti al mal governo di questi ultimi decenni, impongono un lavoro di controllo e revisione nei primi sei mesi di governo. In questo periodo ci dedicheremo alla riorganizzazione amministrativa e contabile, allo scopo di avere un quadro chiaro di risorse, vincoli ed opportunità dell’ente comunale. L’obiettivo è di arrivare a formulare il primo bilancio di previsione della nuova amministrazione rendendo chiaro ai cittadini non solo gli atti dovuti (un bilancio trasparente), ma anche l’elenco dei beni posseduti, dei contratti in essere, dei mutui ancora da pagare ed ogni altro elemento che influisca sulla situazione economico/finanziaria del Comune. Naturalmente in questi primi sei mesi non staremo fermi ad attendere di scoprire quali guai ci hanno lasciato le amministrazioni precedenti. Incideremo da subito e in maniera categorica sulla mobilità, sulla sicurezza, sull’ambiente e sulla movida, semplicemente riorganizzando il corpo di Polizia municipale e dando piena attuazione al contratto vigente tra il comune e la Senesi”.

VILLANO: “Il giorno dopo l’insediamento, perché sono sicuro che gli aversani abbiano compreso la portata di questa tornata elettorale mandando un avviso di sfratto sonoro a chi da venti anni fa il bello e il cattivo tempo nella nostra città, ci metteremo subito al lavoro per far si che ad Aversa torni la normalità. Gli ultimi mesi a guida del commissario prefettizio hanno esasperato i tanti problemi della quotidianità penso ad esempio al traffico o alla pulizia delle strade. Non ho dubbi, quindi, il primo provvedimento che realizzeremo riguarderà la mobilità urbana perché oggi Aversa, in molte ore del giorno e della notte, è un grande groviglio di auto che esaspera i cittadini e rende l’aria che respiriamo inquinata. Iniziare subito a far salire l’asticella della vibilità urbana è una priorità assoluta così daremo anche il segnale che la nuova amministrazione, quella che vedrà finalmente i trentenni protagonisti assoluti di una nuova era politica, si occupa subito di questioni che interessano la collettività e non degli interessi particolari delle solite lobby e dei soliti gruppi di potere”.

Come risolvere il problema della mobilità cittadina: traffico, parcheggi, ztl…?

DE CRISTOFARO: “Il Comune di Aversa è oggi caratterizzato dalla presenza di un importante tribunale, nonché di strategici snodi del trasporti pubblico e di molteplici sedi di servizi decentrati. Il nostro programma punta ad avviare un servizio cittadino di trasporto pubblico con navette a trazione elettrica, in grado di consentire gli spostamenti tra i vari punti della città evitando la circolazione eccessiva dei veicoli privati e riducendo l’inquinamento. E’ opportuno riavviare il sistema della sosta a pagamento, anche utilizzando efficacemente le aree urbane recuperate, attivando maggiori controlli al fine di garantire l’ottimizzazione del servizio. Tutte queste esigenze troveranno risposta nella redazione del nuovo Piano Urbano del Traffico, calibrato sul nuovo assetto e sulle nuove esigenze cittadine. Pensiamo possa realizzarsi un sistema di tabelloni informativi a led da collocarsi nei punti strategici della città, al fine di indirizzare il traffico veicolare verso strade e parcheggi, tale operazione risulterebbe a costo zero per le casse comunali poiché verrebbe finanziata dalle inserzioni pubblicitarie inserite negli impianti medesimi. La zona a traffico limitata sarà subordinata alla creazione di servizi. Senza parcheggi la ztl non ha ragione di esistere. La sua introduzione e regolamentazione sarà concertata ad un tavolo ad hoc cui siederanno i rappresentanti dei commercianti, i tecnici e le istituzioni”.

DELLO VICARIO: “Per quanto riguarda la mobilità cittadina nel nostro programma la parola d’ordine è vivibilità. Siamo gli unici che nel programma abbiamo detto chiaramente dove creare i parcheggi (area via Cupa Scoppa, via Saporito area opg, Aversa Nord area fiera settimanale). C’è, poi, un progetto che giace nei cassetti del comune finanziato dal ministero dell’ambiente di 800mila euro. Tale progetto che ha l’obbiettivo di “miglioramento della qualità dell’aria” rischia di andare perso a causa dell’incuria della precedente amministrazione. Con tali fondi infatti avevamo progettato di realizzare 2 chilometri di piste ciclabili, comprare 400 biciclette con pedalata assistita ed assumere per due anni un mobility manager che dovrà garantire il nuovo put, un piano per implementare la ztl, un piano per il trasporto pubblico e scolastico efficiente, un piano per la ciclabilità ed un piano per lo sfalsamento degli orari della città. La prima cosa che faremo, senza se e senza ma, sarà proprio di far mettere a gara questo progetto che abbiamo voluto e cercato e che sicuramente porteremo a termine”.

MAZZONI: “Una mobilità diversa non solo è possibile, ma per Aversa direi necessaria. Voglio subito essere chiara. Per il Movimento 5 Stelle l’auto deve essere lasciata a casa. Il miglioramento della circolazione delle auto e delle persone deve essere realizzato con interventi che aumentino le zone pedonali, le Zone a Traffico Limitato (Ztl), le piste ciclabili e con lo sviluppo di un servizio di trasporto pubblico locale. Sono anni che ci parlano di Piano di Mobilità ma nulla è stato fatto. A partire dall’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu), mai attuato dai precedenti amministratori. Da qui attuare il Piano Urbano Traffico (Put). Insomma, la pianificazione della mobilità dovrà condizionare tutte le altre pianificazioni, a partire dal Piano Urbano Comunale (Puc) e tenendo conto della presenza, in pieno centro, della metropolitana”.

VILLANO: “Una delle nostre parole d’ordine è mobilità urbana sostenibile. Innanzitutto pensiamo alla realizzazione di una zona a traffico limitato vera e non una semplice isola pedonale come accaduto fino ad oggi. Ciò significa varchi di accesso controllati da telecamere e non dagli agenti della polizia municipale che vanno destinati ad altre e più importanti mansioni. E’ sinceramente mortificante, ma credo anche per loro, vederli per ore a guardia di una transenna. Oggi le nuove tecnologie e la banda larga ci permette di mandare in soffitta questa pratica. La zona a traffico limitato sarà sempre percorribile dagli tutti gli aversani mentre per chi arriva da fuori verranno individuate aree di sosta ai punti cardinali della città, o a ridosso della ztl, da dove partiranno delle navette  di collegamento. Aversa è nove chilometri quadrati ma ospita servizi di una città capoluogo, è impensabile continuare a pensare di poter lasciare le auto libere di circolare ovunque, questa prassi mortifica anche la vocazione turistica e culturale del nostro centro cittadino. E noi vogliamo puntare su queste potenzialità per portare sviluppo e quindi dare una mano anche al commercio aumentando i flussi di persone che arrivano ad Aversa”.

La sua “decisione sogno”?

DE CRISTOFARO: Sogno una Aversa solidale, attrattiva, giovane e sicura e questo sogno con noi diventerà realtà. Lavoreremo al progetto di un mega parco urbano che parte dalla Maddalena, interessa le aree verdi a ridosso di S. Maria la Nova, il complesso del Carmine, del parco Pozzi, inglobando l’area dell’ex Opg. Sarebbe un sogno fantastico, con strutture ricettive e campus universitario, che trasformerebbe per sempre la nostra città.

DELLO VICARIO: “Il mio sogno è che i miei figli si innamorino di Aversa, come lo sono io”.

MAZZONI: “Massima trasparenza degli atti amministrativi, perché l’autorevolezza si conquista soprattutto con la chiarezza, e partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione, attraverso la creazione di un Assessorato ai “Rioni” che avrà il compito di essere cinghia di collegamento tra i bisogni di ogni parte della città e l’Amministrazione, per realizzare un effettivo esercizio della democrazia. In più l’attuazione del Reddito di Cittadinanza e del Baratto amministrativo, due punti fermi del programma del Movimento 5 Stelle. In poche parole il mio sogno è rendere Aversa una città vivibile, pulita, trasparente e solidale. Ciò che non è stato fatto in tutti questi anni di pessime amministrazioni”.

VILLANO: “Acquisire al patrimonio comunale la ex Texas per realizzare un incubatore di start up con annesso centro di ricerca all’avanguardia nel campo della tecnologia. Un modo anche per tenere viva la memoria di quello che si faceva in quel sito e di cosa ha rappresentato la città.  Vorrei fare della nostra città un punto di riferimento per la comunità scientifica. Un sogno? Io spero di no”.

Complesso di San Domenico, complesso del Carmine, Opg Saporito e complesso della Maddalena. Se fosse nelle possibilità dell’amministrazione che Lei guida, cosa diventerebbero?

DE CRISTOFARO: Si tratta di beni che devono essere funzionali alla Città. Il Complesso di San Domenico deve essere recuperato ed essere messo a servizio degli uffici giudiziari del Tribunale di Napoli Nord. C’è già un progetto finanziato. Bisogna lavorare per il totale recupero di questo gioiellino nel cuore del centro storico della Città. Nel frattempo bisogna fare in modo che sia sicuro e che più nessuno possa entrare indisturbato e continuare a depredarlo, così com’è successo anche negli ultimi tempi. Sempre a servizio del Tribunale di Napoli Nord deve essere l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Siamo contro la conversione dell’Opg a carcere. Questa struttura che peraltro è al centro della Città deve essere al servizio della stessa con la creazione di parcheggi e servizi sia per il Tribunale di Napoli Nord che per l’intera Città. Il Complesso del Carmine è un immenso spazio oggi abbandonato a sé stesso situato a due passi dal Castello Aragonese che ospita il Tribunale Napoli Nord. Per questo immagino che possa ospitare un campus giudiziario. Di concerto con l’Asl di Caserta, proprietaria dell’area, nell’ex Maddalena potrebbe nascere quel parco urbano, con un valore ambientale e paesistico di importanza strategica per l’equilibrio ecologico delle aree urbanizzate, in collegamento con le altre grandi aree verdi cittadine, anche per realizzare spazi destinati alle attività ricreative, culturali e sportive. Tutte aree funzionalmente integrate in un tessuto unitario e continuo”.

DELLO VICARIO: “La nostra concezione di utilizzo del territorio si basa sulla tutela dell’identità, del patrimonio culturale, dell’architettura storica, degli spazi verdi e della biodiversità delle città. Decisioni sconsiderate hanno contribuito a creare nel corso degli anni aree urbane poco gradevoli per vivere e hanno determinato modelli insediativi non sostenibili. Per questo, in merito ai grossi contenitori non utilizzati e sotto utilizzati della nostra città  abbiamo delle idee ben precise: Per la zona della  ‘Maddalena’  proporremo ad alcuni uffici (tipo Inps ecc.) di delocalizzare i suoi uffici nel “Leonardo Bianchi”, di proprietà del comune,  in modo da garantire all’utenza parcheggi e servizi e dare una spinta alla rinascita del Parco Coppola. Inoltre, intendiamo chiedere alla regione l’istituzione di un parco urbano regionale, in base alla l.r. 17/2003, per realizzare il secondo grande parco cittadino dopo il parco Pozzi. Occorre a nostro avviso compensare “ecologicamente” la grande crescita edilizia senza regole di quella zona che tra Aversa, Lusciano e Trentola non ha nessun spazio verde pubblico; per quanto riguarda l’area ex Opg la nostra idea è chiara da sempre e cioè mai il carcere al centro di Aversa che congestionerebbe ulteriormente la zona. Noi chiederemo al ministero di destinare tutto l’opg a servizi per il tribunale, parcheggi, archivio, aule e soprattutto una sede degna per gli uffici del giudice di pace che potrebbe essere allocato nella palazzina storica dell’opg a piazza san Francesco. Per il complesso del “Carmine” si deve recuperare il tempo perso e procedere immediatamente per richiedere, grazie al federalismo demaniale la proprietà di quella struttura (per fortuna il decreto mille proroghe ha dato possibilità agli enti comunali fino alla fine di quest’anno di presentare domande sul trasferimento di beni). Con l’acquisizione della proprietà e con un adeguata progettualità si può pensare alla realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera/congressuale legata alle esigenze del tribunale anche attraverso fondi privati e/o con finanziamenti europei. Per “San Domenico” così come abbiamo più volte ripetuto puntiamo nel puc/prcs ad una rivalutazione è un ripopolamento del centro storico Di conseguenza bisogna fin da subito pensare ai  servizi e per questo motivo san Domenico dovrà essere restaurato e destinato ad un una finalità funzionale tipo istituto comprensivo medie materne ed elementari. Questo ci consentirà di eliminare il fitto passivo del plesso di Sant’Agostino.

MAZZONI: “Sull’Opg il Movimento 5 Stelle si batterà con tutte le sue forze, coinvolgendo anche i suoi rappresentanti in parlamento, in modo da evitare che da carcere non rimanga carcere. Una scelta scellerata quella del governo nazionale a guida Pd di realizzare in pieno centro storico un penitenziario. Ciò non permetterà la fruizione di quell’area per altri decenni da parte dei cittadini. Bisogna riconvertire lo spazio carcerario a Cittadella Giudiziaria, recuperando l’annessa Chiesa di Santa Maria degli Angeli, gioiello del barocco. La vasta area della Maddalena è di proprietà dell’Asl ma il Movimento 5 Stelle promette alla cittadinanza che farà tutto quello che è nelle sue possibilità e oltre perché ritorni agli aversani. Da anni ci stiamo occupando del problema e riteniamo necessario intervenire con dei paletti fissi e imprescindibili: fare dell’intera area l’oggetto di un concorso internazionale di idee di riqualificazione, restauro e riuso per il pubblico godimento; considerare tutta l’area non parcellizzabile, essendo essa un modello di ciò che rende unico il nostro Paese: un museo diffuso. Per il Complesso di San Domenico puntiamo a far riprendere il secondo stralcio dei lavori, fermi da tempo al palo. Ci risulta che il Comune di Aversa ha pronti 4.700.000 euro provenienti dai finanziamenti Por Campania Fers 2007/2013. Il completamento dei lavori darebbe l’opportunità al Giudice di Pace di risolvere i vergognosi problemi che lo attanagliano”.

VILLANO: “Provo a rispondere in ordine di difficoltà e competenze.  Per l’Opg è nostra priorità giungere all’abbattimento di una porzione delle mura, restituire alla cittadinanza una parte di quell’area verde ma anche creare una serie di servizi a supporto del Tribunale se non una vera e propria cittadella giudiziaria in grado di soddisfare i bisogni della giustizia e le esigenze di avvocati e utenza.  La Maddalena, che è un bene in parte di proprietà della Regione, deve vedere innanzitutto preservata la parte verde per poi ragionare su un recupero degli edifici esistenti. Il blocco centrale, che va recuperato, insieme alla chiesa potrebbe tranquillamente ospitare un museo per far si che anche le future generazioni abbiano memoria della sofferenza e del vissuto di quella struttura.  Io credo che la Maddalena debba diventare un polo di eccellenza per la cura, lo studio e la riabilitazione dei malati psichici. Il Leonardo Bianchi, già acquisito a patrimonio comunale, dovrà diventare quella casa delle associazioni che la città attende da troppi anni, da quando cioè l’amministrazione Ciaramella decise di fare un auditorium nell’ex Macello cancellando un incubatore che avrebbe contribuito a rinforzare il senso di comunità nella nostra città. Per il complesso di San Domenico e per il Carmine, una volta recuperati, penso di coinvolgere la cittadinanza e deciderne la destinazione. Aversa ha bisogno di grandi contenitori, in grado di attirare eventi importanti da convegni a mostre. Ricordo ad esempio che non abbiamo un museo civico, anche perché negli anni scorsi è stato deciso di trasformare Palazzo Gaudioso in biblioteca comunale senza predisporre un’alternativa. Oggi la biblioteca ha gravi carenze strutturali, contro cui ci battiamo da tempo e nonostante in molti in campagna elettorale parlino di città turistica non abbiamo un museo o uno spazio espositivo pubblico. E’ un paradosso inaccettabile”.

La sua rivoluzione dell’igiene urbana?

DE CRISTOFARO: “La promozione e le difesa dei valori ambientali e della corretta gestione del territorio saranno temi prioritari della nostra azione amministrativa. Tali tematiche si integrano con quelle del decoro urbano, della pulizia degli spazi urbani e della pianificazione urbanistica. La rimodulazione dei meccanismi di gestione del ciclo dei rifiuti, ponendo il raggiungimento della percentuale del 70 per cento di raccolta differenziata come obbiettivo finale del periodo della consiliatura, è una esigenza che verrà affrontata immediatamente. Il miglioramento del servizio di raccolta ed il potenziamento delle infrastrutture e dei supporti ad esso destinate sono gli strumenti attraverso i quali raggiungere gli obiettivi, predisponendo anche sistemi di premialità al cittadino virtuoso che incoraggino comportamenti corretti. Altro elemento di immediata azione sarà la tutela, la cura e l’implementazione dei polmoni verdi e dei giardini urbani, riprendendo anche la buona pratica della piantumazione di un albero per ogni nuovo nato residente nel territorio del Comune, ottemperando anche alle previsioni di un recente intervento legislativo”.

DELLO VICARIO: “Anche sull’Igiene urbana il nostro programma è molto chiaro la partecipazione di tutti è essenziale. Punteremo sulla razionalizzazione del calendario settimanale di raccolta così da recuperare qualche unità per destinare allo spazzamento e per far aumentare la qualità del differenziato. Puntiamo anche alla raccolta premiale con incentivi (ticket da spendere nei supermercati), alla realizzazione di isole ecologiche intelligenti interrate nelle zone della città dove abbiamo difficoltà a mettere i cassonetti (così come abbiamo proposto con una mozione e poi con emendamenti al bilancio)”.

MAZZONI: “Semplice. Far rispettare il contratto tra il Comune di Aversa e la Senesi. Il Movimento 5 Stelle si impegna alla puntuale e rigorosa realizzazione del programma: raccolta differenziata seria, perché è una bugia quella del 70% di raccolta differenziata in questo comune, e controllo quotidiano di un’efficace pulizia delle strade di questa città. I cittadini devono essere informati ed educati a una nuova visione del rifiuto”.

VILLANO: “E’ la rivoluzione della normalità. Ossia creare le condizioni per una raccolta differenziata al 75%, una percentuale minima, stabilita dalle normative ma dalla quale siamo troppo lontani. Del resto il servizi di igiene urbana con il porta a porta è stato varato ormai troppi anni fa e solo di recente rimodulato. C’è bisogno di fare un pit stop e tarare il servizio ad una città come Aversa il cui sviluppo urbanistico ostacola il sistema del porta a porta tout court ma con buona volontà e interventi mirati possiamo raggiungere l’obiettivo del 75%.  Sicuramente, bisogna impegnarsi per riottenere i finanziamenti per il progetto delle mini isole ecologiche a scomparsa che potevano agevolare lo smaltimento dei rifiuti nelle zone più popolose e nei condomini. Riottenere i fondi e magari estendere il progetto ad altre zone. Ma per l’igiene urbana, mi permetta di sottolineare, ci vuole innanzitutto una rivoluzione culturale che, purtroppo, non deve riguardare solo gli aversani. Penso ai rifiuti smaltiti illecitamente nel centro storico o nelle zone periferiche ma anche alle cartacce gettate per strada quando poi ci sono cestini, la cui manutenzione andrà migliorata, praticamente ovunque”.

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