Aversa

Aversa, Villano incontra i giovani al Seggio: “Rivoluzione della normalità”

Aversa – “Si chiude una campagna elettorale straordinaria nel corso della quale siamo riusciti a riconnettere la città con la politica, mettendo da parte le polemiche buone solo a raccogliere like e commenti sui social network concentrandoci solo su idee e programmi attraverso una costante interazione con i cittadini”.

Lo dichiara il candidato sindaco del centrosinistra Marco Villano che nella serata di ieri ha incontrato centinaia di giovani in piazzetta Lucarelli, al Seggio.

“Un incontro fortemente voluto – si legge in una nota ufficiale – da chi, seppur lontano dall’attivismo politico, in questi quaranta giorni ha saputo apprezzare la progettualità e lo spirito di una coalizione che ha messo al centro della sua proposta programmatica la necessità di risvegliare quel senso di comunità smarrito negli ultimi anni per creare una città inclusiva, solidale ma soprattutto viva”.

“Immagino strade e piazze in cui ci si incontra e si confronta sul bene comune, – ha chiosato Villano – immagino una piazza Marconi che non sia più un parcheggio ma il luogo simbolo della rinascita di Aversa perché non possiamo più tollerare che la piazza più antica della città resti in queste condizioni”.

“In questi giorni – ha aggiunto – ci siamo concentrati molto sulle periferie. Abbiamo detto una cosa molto semplice: le periferie diventano tali perché è la politica a permetterlo. Con la nostra amministrazione ci sarà sempre attenzione a tutte le periferie della città perché la politica ad Aversa ha una grave responsabilità, quella di aver permesso che anche il centro storico diventasse una periferia”.

“La gente in questi quaranta giorni mi ha chiesto di dare normalità alla città con strade sicure, differenziata efficiente, centro storico vivibile, ztl, Traguardi raggiungibili con quella che sarà una vera e propria rivoluzione della normalità. Non servono grandi promesse ma solo standard della qualità della vita più alti con servizi più efficienti. E’ necessario, però, che sia affidata la responsabilità di governo ad una nuova classe dirigente, ad una generazione che tra partire o restare ha scelto la seconda, impegnandosi per dare alle generazioni future una città migliore rispetto a quella che abbiamo trovato”.

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